Cronaca

A Casalmaggiore i funerali della coppia suicidatasi per problemi di lavoro

Paolo Galli era originario di Casalmaggiore dove attualmente vivono una sorella e i genitori e nel cimitero locale vi è una cappella intestata alla famiglia. Proprio dal padre e dalla madre di lui la coppia era attesa per la cena domenica.

Nella foto il barchessale del ritrovamento

CASALMAGGIORE – Si terranno con molta probabilità a Casalmaggiore i funerali congiunti di Barbara Morellini e Paolo Galli, i due conviventi 40enni di Guastalla trovati morti lunedì nella loro auto satura di gas ferma in una cascina di San Matteo di Viadana. La decisione deve essere ancora presa ufficialmente dai parenti che avrebbero espresso comunque questa intenzione contattando un agenzia funebre di Casalmaggiore, la stessa che aveva provveduto al recupero delle salme lunedì pomeriggio.

Paolo Galli era originario di Casalmaggiore dove attualmente vivono una sorella e i genitori e nel cimitero locale vi è una cappella intestata alla famiglia. Proprio dal padre e dalla madre di lui la coppia era attesa per la cena domenica sera quando improvvisamente hanno cambiato percorso prendendo la  strada di Viadana, dirigendosi verso quel barchessale seminascosto dove poi il giorno dopo sono stati trovati senza vita. La macchina, una Daewoo Matiz, aveva ancora il motore acceso dalla sera prima creando una saturazione incredibile di monossido dentro l’abitacolo. I Carabinieri per cercare di soccorrerli avevano dovuto rompere un finestrino per aprire e cercare di salvarli. Quella di recarsi a cena a Casalmaggiore probabilmente era una bugia raccontata prima di uscire di casa a Guastalla, perché è probabile che l’atroce decisione fosse stata presa dai due tempo prima, stanchi di non avere nessuno dei due un lavoro e preoccupati per un malessere alla schiena che l’uomo accusava, temendo potersi trattare di qualcosa di grave. La data precisa del rito funebre congiunto verrà diffusa nelle prossime ore, non appena l’autorità giudiziaria avrà rilasciato il nulla osta.

Rosario Pisani

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