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Il web e i suoi rischi: nei racconti
dei più piccoli a scuola
non manca l'inquietudine

Da anni ormai il Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po organizza incontri presso le scuole di Casalmaggiore e dintorni che hanno come destinatari gli alunni delle classi quarte elementari per sottolineare i pericoli di internet.
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Nella foto un momento dell'incontro

CASALMAGGIORE – Il web? Come ben sappiamo, una grande risorsa e un pericolo da non sottovalutare. Andare “su internet” non è come andare in piazza, non tutti i propri riferimenti e le proprie abitudini sono da condividere con estranei. A volte dobbiamo essere autorizzati nel postare sui social informazioni di altre persone; dobbiamo sapere che se avvisiamo il mondo web che andremo in vacanza con la famiglia per la prossima settimana stiamo avvisando anche potenziali malintenzionati, che sfruttano questo canale per carpire informazioni sensibili.

Tutto questo abbiamo imparato a conoscerlo, ma i soggetti più deboli sono i bambini, per i quali si apre un mondo allettante ma che appunto presenta una serie di pericoli da evitare. Proprio per questo da anni ormai il Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po organizza incontri presso le scuole di Casalmaggiore e dintorni che hanno come destinatari gli alunni delle classi quarte elementari. Un primo incontro si è tenuto questa settimana a Casalmaggiore presso l’aula magna dell’Istituto Marconi. Ad incontrare oltre 100 bambini è stato anche quest’anno l’ingegnere di LineaCom Corrado Ignoti, accompagnato da Claudio Rivieri, che diede inizio nel 2010-2011 (da presidente del Club) alla bella iniziativa. Si è poi aggiunto anche l’odierno presidente del Rotary Club, Francesco Meneghetti, che in quanto ceo di Fabbricadigitale ha potuto dare un importante contributo.

I bambini sono stati suddivisi in tre gruppi: in mattinata prima le sezioni B e C, poi la sezione A, quindi nel pomeriggio le sezioni D ed E. Tante le cose interessanti emerse. Non ha sorpreso nessuno il fatto che il 99% dei ragazzi utilizza il web per effettuare ricerche, per chattare e guardare video su youtube. Quando Meneghetti ha interrogato gli alunni sono emerse anche situazioni potenzialmente molto critiche. E’ emerso infatti che alcuni ragazzi, e in certi casi loro fratellini e sorelline, hanno avuto contatti sul web con adulti. Meneghetti ha spiegato come un 50enne come lui non abbia nulla da condividere con ragazzi della loro età, e viceversa, quindi va tenuta alta la soglia di attenzione. Data la situazione, in accordo con le insegnanti si è deciso di monitorare la situazione, ripromettendosi di verificare i messaggi emersi nel corso della giornata. Ci si avvarrà anche del supporto di psicologi che attraverso un colloquio potranno comprendere la portata del fenomeno, dopodiché, se emergeranno situazioni di criticità, verranno fatte le segnalazioni ai genitori. Quegli stessi genitori che, inavvertitamente, qualche volta consentono ai propri figli di utilizzare i loro smartphone di nascosto. Anche alcune confessioni di questo tipo sono emerse negli interventi dei giovani studenti.

Importante è anche agire in sinergia con gli sforzi che stanno mettendo in campo i Carabinieri del locale comando, che già hanno in programma incontri con i ragazzi delle scuole medie. Dopo questo primo incontro, l’azione nelle scuole si è conclusa mercoledì 10 febbraio, quando l’ingegner Ignoti e i soci del Rotary hanno fatto visita alle classi quarte di Rivarolo del Re e di Vicomoscano.

Vanni Raineri

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