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Controlli a tappeto
nel Casalasco: giro di vite
dalla Questura di Cremona

Si tratterebbe di controlli di carattere amministrativo e fiscale. Allo stesso tempo i militari hanno il compito di verificare i documenti dei clienti presenti (molti quelli di origine straniera al Barracuda) per un’analisi attenta e approfondita.
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Nella foto la polizia davanti al Barracuda

CASALMAGGIORE – Uno spiegamento di forza davvero importante, poco dopo le ore 16 di martedì, ha attirato gli sguardi di non pochi curiosi del centro di Casalmaggiore, in particolare quando ben quattro vettura della Polizia di Stato hanno parcheggiato all’incrocio tra via Cavour e via Martelli, intervenendo subito dopo all’interno del bar Barracuda, gestito da anni da una famiglia cinese.

Subito si è pensato ad una rapina o a qualche reato grave, dato che dalle auto sono scesi ben dieci uomini della Questura e della Polizia di Stato, operanti dunque in sinergia. In realtà pare che si tratti di un giro di vite e di una stretta sui controlli a livello di territorio: come gli agenti hanno infatti spiegato il Questore di Cremona Gaetano Bonaccorso ha chiesto di intensificare questo tipo di operazioni. Si tratterebbe di controlli di carattere amministrativo e fiscale. Allo stesso tempo i militari hanno il compito di verificare i documenti dei clienti presenti (molti quelli di origine straniera al Barracuda) per un’analisi attenta e approfondita. Al momento non sarebbe comunque emersa alcuna irregolarità: i controlli dovrebbero proseguire nelle varie attività del Casalasco anche nella serata di martedì e nei giorni a venire.

Rosario Pisani

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