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Il distretto del legno
casalasco-viadanese
tra i migliori in Lombardia

Lo dice una ricerca Istat. In crescita l'export, in calo le ore di Cassa Integrazione Guadagni.
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CASALMAGGIORE – Distretti lombardi in accelerazione nel trimestre luglio-settembre grazie al deciso incremento dell’export destinato ai nuovi mercati (+7%) tra cui Cina, Polonia e Algeria si sono distinti per dinamismo. Da segnalare però anche Romania, Ungheria, Emirati Arabi Uniti, Repubblica Ceca, India, Arabia Saudita, Messico. Le buone notizie, stando ai dati Istat riportati da un’analisi di Intesa San Paolo, riguardano anche il comprensorio Oglio Po. Nel complesso, su territorio regionale, nel terzo trimestre 2015 la crescita complessiva è stata del 2,8% per le esportazioni dei distretti tradizionali della Lombardia, con incremento tendenziale del 2,8% a valori correnti e crescita cumulata dell’1,8% nel complesso dei primi nove mesi dell’anno.

Criticità si sono verificate per esportazioni verso la Federazione Russa (a causa delle sanzioni) e Turchia. Lieve aumento delle esportazioni invece in mercati maturi come  Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Spagna, con un calo invece verso Francia, Svizzera e Austria.

I migliori distretti nel trimestre sono risultati quello di legno e arredamento della Brianza, quello appunto del legno nella zona Casalasco-Viadanese, senza scordare la meccanica strumentale di Varese, la metalmeccanica di Lecco, le macchine per la concia della pelle di Vigevano. In coda Calzetteria di Castel Goffredo, vini di Franciacorta e lattiero-caseario lombardo. Nello specifico, stando all’analisi statistica fornita, a incrementare l’export del distretto del legno Casalasco-Viadanese sono state in particolare le vendite realizzate su mercati israeliano e statunitense, dato che nel complesso le esportazioni sono cresciute del 15.8% nel terzo trimestre (e del 9.4% nei primi tre trimestri). Nello specifico i primi nove mesi del 2015 hanno portato 69.5 milioni di euro di esportazioni, contro gli 87.5 dell’intero anno 2014: fanno sperare bene, in particolare, i 22.1 milioni di euro registrati nel terzo trimestre 2015, in attesa dei dati definitivi sull’anno solare.

Dodici i distretti tradizionali che hanno recuperato e superato il livello di export pre-recessione, per un +0,4% di crescita complessiva a livello di aggregato regionale. In questo caso invece il distretto del legno Casalasco-Viadanese fa segnare una forte tendenza negativa che, rispetto al 2008, anno preso come termine di paragone, è pari a -20.8%.

I dati di Cassa Integrazione Guadagni relativi ai primi undici mesi del 2015 mettono in luce una nuova contrazione delle ore autorizzate nei distretti tradizionali e nei poli tecnologici della Lombardia, nell’ordine del 21,5% e del 39,4% rispettivamente. Le tendenza, che accomuna tutte e tre le tipologie di Cassa (Ordinaria, Straordinaria e in Deroga), va in realtà letta con cautela alla luce dei recenti cambiamenti normativi che disciplinano l’accesso agli ammortizzatori sociali. In ogni caso, sempre per quanto concerne il distretto del legno Casalasco-Viadanese dal milione e 4.844 ore di Cassa Integrazione utilizzate nei primi nove mesi del 2010, si è passati ora alla cifra di 286.615 ore per i primi nove mesi del 2015, con un calo che si è rivelato molto sensibile in particolare dal 2014 al 2015, dato che dodici mesi fa le ore utilizzate erano state 951.312.

Giovanni Gardani 

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