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Armi, libri, poesia, architettura:
tutti gli interessi
di Vespasiano Gonzaga

Partecipata conferenza a Sabbioneta: presenti un centinaio tra studiosi, appassionati di storia locale, insegnanti e cittadini hanno assistito con vivo interesse all’evento culturale.
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La conferenza a Palazzo Forti

SABBIONETA – Vespasiano Gonzaga fu un personaggio poliedrico con interessi in molti campi: uomo d’arme era anche molto colto, amava i libri, la letteratura, la poesia, l’architettura. Per approfondire i diversi aspetti e le ultime scoperte storiche relative al fondatore della Città oggi Patrimonio UNESCO, si è tenuta a Sabbioneta la conferenza “Vespasiano Gonzaga: le armi e le lettere”. Un centinaio tra studiosi, appassionati di storia locale, insegnanti e cittadini hanno assistito con vivo interesse all’evento culturale; tanto numerosi che si è reso necessario un cambio di sede dalla Sala Rosa all’Aula Magna di Palazzo Forti. Il saluto dell’amministrazione comunale, che ha patrocinato l’evento, è stato portato da Gianluca Sancono, neoassessore che ha tra le sue deleghe anche quella alla Biblioteca Comunale che ha collaborato preparando per l’occasione una vetrina bibliografica sulla vita e le opere di Vespasiano. La ricercatrice modenese Anna De Rossi, che da molti anni si occupa degli esponenti della famiglia Gonzaga con particolare interesse per le donne del casato, ha ripercorso la ricerca che le ha permesso di riscoprire due importanti cimeli appartenuti a Vespasiano Gonzaga: l’armatura e il ritratto oggi conservati a Vienna presso il Museo di Storia dell’Arte. La De Rossi, che ha sottolineato il ruolo internazionale che i contemporanei riconoscevano al Duca di Sabbioneta, ha mostrato i dettagli dell’armatura e del ritratto, due opere di altissimo valore artistico che andranno studiate nei dettagli. Lo studioso Giovanni Sartori, grande esperto della storia di Sabbioneta, ha invece proposto alcune considerazioni sulla tipologia dei libri appartenenti alla libreria ducale di cui è stato di recente acquisito un inventario conservato presso la Biblioteca Maldotti di Guastalla. Una attenta lettura e trascrizione di questo documento ha permesso di riconoscere la lista degli oggetti del guardaroba ducale di Sabbioneta nel quale furono anche elencati i libri conservati nella sua biblioteca. Sartori ha proposto alcune considerazioni sulla varietà dei libri raccolti mostrandone frontespizi, caratteristiche, titoli ed autori. Agli interventi degli storici si sono alternati quelli della poetessa Tersilla Federici che ha proposto tre poesie, di cui due inedite, dedicate a Vespasiano che spesso si dilettava anche nell’arte del sonetto con una certa eleganza e capacità letteraria. I due relatori e la Federici sono stati molto apprezzati ed applauditi dal pubblico presente. Al termine della conferenza Alberto Sarzi Madidini, coordinatore ed organizzatore dell’incontro, unendosi a quanto proposto anche dai relatori, ha auspicato che le istituzioni si attivino per organizzare un grande evento nel contesto del quale chiedere il prestito al museo di Vienna per esporre i due cimeli a Sabbioneta.

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