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Eridano Adventure, 332 sfidano fango e golena: festa di sport con l'off road

Il numero di 332 partecipanti è da intendersi come somma della doppia distanza: la prima da 11.4 km (un po’ più lunga rispetto alle previsioni), la seconda da 20 km (un po’ più corta), distanze che sono state la risultanza di un lavoro certosino di taglia e cuci lungo il percorso.

Nella foto la partenza

MARTIGNANA DI PO – Trecentotrentadue partecipanti, anzi 333 considerando anche un cane che ha corso l’intera gara accanto al suo padrone: il numero perfetto (il tre appunto) che ritorna in quella che del resto è stata la terza edizione dell’Eridano Adventure. Numeri soddisfacenti, anche perché circa 80 pre-iscritti non si sono presentati al via, forse spaventati dal maltempo che in effetti ha un po’ guastato la festa. Mai come in questo caso gli assenti hanno avuto torto. La pioggia torrenziale del sabato pomeriggio ha aumentato il fango lungo il percorso, ma non ha sopito la voglia di avventura e divertimento. Una nebbia tipicamente padana (poi diradatasi, e per fortuna niente acqua, se non in minime dosi) ha invece fatto scendere l’umidità, rendendo ancora più pionieristica una corsa off road che non a caso ha ospitato una prima volta, quella del sistema di cronometraggio Sport-Ident: ogni partecipante, cioè, portava al dito un congegno che misurava i singoli intertempi in modo istantaneo.

Andrea Visioli, organizzatore principe dell’iniziativa, ha illustrato alle 10.10 di domenica, pochi secondi prima del via, questa particolare novità, mentre a Martignana, presso la palestra è stato allestito un vero e proprio villaggio con ristoro all’arrivo (e pasta party) e punto iscrizioni e premiazioni, oltre al banchetto de “La Cuccia e il Nido” di Calvatone, che ha venduto uova di Pasqua e raccolto offerte per gli ospiti a due e quattro zampe della struttura. Molto attivi i sindaci di Martignana Alessandro Gozzi e di Gussola Stefano Belli Franzini che, assieme ai locali gruppi di Protezione Civile, hanno presidiato porzioni del terreno di gara, per buona parte in zona golenale. Anche il suo collega di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni ha distribuito i braccialetti presso il secondo punto ristoro (il primo per la 11 km) in piazza vecchia dietro al comune casalese. In generale molti gli uomini impegnati: oltre allo staff dell’Eridano Adventure, da citare l’opera encomiabile delle varie Protezioni Civili (dei tre comuni interessati), della Polizia Locale, delle Guardie Ecologiche Volontarie (con defibrillatore al seguito) e di Padana Soccorso.

Il numero di 332 partecipanti è da intendersi come somma della doppia distanza: la prima da 10 km (un po’ più lunga rispetto alle previsioni, si è corso per 12.2 km), la seconda da 21 km (un po’ più corta, poco più di 20 km), lunghezze che sono state la risultanza di un lavoro certosino di taglia e cuci lungo il percorso, a causa anche delle bizze del Grande Fiume e del maltempo che ha reso inagibile qualche tratto. Spettacolare il passaggio di Gussola pochi metri prima del ponte Navarolo, non distante dalla zona della “Cartera”, dove era fissato il primo punto di ristoro della 20 km: qui infatti gli atleti hanno dovuto superare un saliscendi dall’argine in mezzo al fango, arrampicandosi (per salire o andare in discesa senza scivolare) a particolari corde fissate agli alberi. Un punto molto tecnico come Mauro Cattaneo della Marathon Cremona, vincitore annunciato (in 1.14.45), ha evidenziato: “E’ stato il punto più duro, dove non riuscivo a staccare i miei avversari. I punti tecnici sono sempre faticosi – ha spiegato a fine gara – ma vale la pena di affrontarli perché queste sono gare che regalano scenografie particolari e dunque emozioni speciali”.

Cattaneo ha allungato nella seconda parte, che prevedeva un passaggio anche in piazza vecchia (secondo intermedio, primo per la 11 km, come detto), e ha vinto precedendo al traguardo Claudio Chiarini del Team Tecnica (di Salò, in 1.17.24) e Ugo Assandri dell’Atletica Interflumina (di Casalmaggiore in 1.20.03). Sulla 21 km tra le donne ha trionfato Rossella Poli dell’Asd Eridano Adventure (di Quattrocase in 1.32.31), seguita da Fausta Raschi dell’Asd Rivarolo del Re (di Sabbioneta in 1.40.32) e da Giulia Magnesa dell’Atletica Casone Noceto (in 1.40.50). Nella 11 km, invece, ha vinto Fabio Marchio del Ballotta Camp (in 44.31), secondo Corrado Massimo dell’Atletica Arvedi (in 46.43) e Christopher Gallo dell’Asd Reds (in 48.42). Per le donne, sempre sulla 11 km, prima Chiara Quartesan dei Runners Valbossa (in 55.58), seguita da Marina Lazzarini dell’Atletica 85 Faenza (in 57.14) e da Raffaella Musiari dell’Asd + Kuota (in 1.06.15). Tutte le classifiche sono disponibili a questo link.

Una festa di sport, insomma, che ha ricevuto parecchi complimenti, come già le edizioni precedenti: all’arrivo peraltro, Splash, la mascotte della Pomì (uno dei main sponsor assieme ad I-eXe, Conad e naturalmente Agisko), ha accompagnato i vari concorrenti negli ultimi metri, dando un tono di simpatia ai passaggi conclusivi di una gara faticosa ma rinfrancante per lo spirito. Poi spazio alle premiazioni e al pasta party, che ha dato ristoro ai 332 coraggiosi, abili a sfidare la nebbia e le “sabbie mobili” della golena, per una corsa sui generis e che per la sua originalità decisamente non si nota tutti i giorni.

Giovanni Gardani

 

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