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Il Furore riapre al pubblico,
per favorire l'integrazione
dei profughi ospiti

Dopo una cena dal sapore africano, una torta con il tricolore italiano sormontata da una decorazione di cioccolato raffigurante il continente nero, vi è stato lo scambio di messaggi e discorsi improntati alla reciproca conoscenza culturale e sociale.
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RIVAROLO MANTOVANO – Il “Furore” di Rivarolo Mantovano venerdì ha riaperto i cancelli. A prima vista, notando le decine di macchine parcheggiate davanti la struttura, qualcuno potrebbe avere pensato che il famoso locale di lap dance avesse ripreso la sua precedente attività.

L’ambiente da novembre invece è luogo di ospitalità per 28 profughi assegnati dalla Provincia mantovana alla Cooperativa che ha vinto l’apposito bando. L’altra sera, grazie ad una intuitiva iniziativa dei responsabili, la struttura è stata aperta al pubblico per una manifestazione utile alla tanto auspicata integrazione. Così bianchi e neri, africani e italiani, hanno potuto trascorrere una serata assieme mangiando, ballando, guardando diapositive e documentari, in assoluto relax e divertimento.

Dopo una cena dal sapore africano, una torta con il tricolore italiano sormontata da una decorazione di cioccolato raffigurante il continente nero, vi è stato lo scambio di messaggi e discorsi improntati alla reciproca conoscenza culturale e sociale. Dopo di che è arrivata la musica con la possibilità offerta ai tanti ragazzi di Ghana e Nigeria di salire sul palco esibendosi nelle tipiche danze dei Paesi di provenienza con movenze dinoccolate e disinvolte.

Rosario Pisani

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