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"Gettare fango è facile,
amministrare complesso ma
per arrivarci non bastano foto"

Dura replica del sindaco di Sabbioneta alle accuse del Carroccio: "Spiace per questa nostra Lega locale che non ha ancora elaborato il lutto della sconfitta elettorale".
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Piazza d'Armi fotografata lunedì

SABBIONETA – Dopo gli attacchi della Lega Nord e dell’assessore regionale all’Agricoltura, il viadanese del Carroccio Gianni Fava, sulla manutenzione del verde pubblico a Sabbioneta, il sindaco Aldo Vincenzi risponde. E non le manda a dire: “Spiace per questa nostra Lega locale che non ha ancora elaborato il lutto della sconfitta elettorale”, replica il primo cittadino. “Ci sembra quasi di vederli, la mattina di domenica, intenti, macchina fotografica a tracollo, a cercare con ossessione le tracce del malgoverno a Sabbioneta. Una buca, un tombino, un po’ di erba sopra i cinque centimetri e via ad infangare chi prova ad amministrare. Se si rovista nei cestini, certo vi si trova l’immondizia, cosa ci si aspettava? Se si fotografa l’erba a pochi centimetri, certo risulta alta o forse dove la Lega amministra la prospettiva non conta?”.

“Centinaia di turisti – continua Vincenzi – sono passati per piazza d’Armi tra sabato e domenica e nessuno ha notato quest’incuria tremenda che sbattono ossessivamente i leghisti in prima pagina. Ma, per essere oggettivi, inviamo una foto di piazza d’Armi, oggi, una foto d’insieme, così che i cittadini e i lettori possano rendersi conto del tanto sbandierato degrado”. “Forse ai leghisti nostrani bruciano i 46 mila turisti che Sabbioneta ha fatto nel 2015, il miglior risultato degli ultimi 10 anni. Forse brucia che per la prima volta, con la Mantova/Sabbioneta card, si possa vedere, in questo 2016, tutto il patrimonio di Mantova e Sabbioneta con un solo biglietto trasporto incluso, un risultato che nessuno prima di noi aveva raggiunto. Forse dà fastidio il numero elevato di iniziative culturali ed eventi che a Sabbioneta vengono proposti, o forse è questo ritrovato interesse per Sabbioneta a livello locale e nazionale che urta i leghisti”. “Magari, più semplicemente, interessa fare gratuita polemica sul nulla per eseguire servilmente ordine dall’alto, solo perché chi amministra ha un colore diverso; un po’ infantili se così fosse… d’altronde a pensare male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca”.

Il sindaco passa poi alla questione Cavalleggero: “Inviamo qualche foto delle visite guidate e dei tanto malandati locali”, illustra Vincenzi.

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Va detto che il Cavalleggero è un bene di proprietà demaniale, non comunale, va poi detto che questo Palazzo è chiuso da decenni e i decenni di incuria la struttura li sente tutti. La ratio delle giornate Fai, di cui ringrazio i volontari, è fare vedere posti di solito non fruibili. Il Cavalleggero non è un museo, un monumento, ma un posto chiuso da decenni, ed è quindi naturale come in tanti altri luoghi aperti il 19 e il 20 che vi sia un pò di disordine. Le guide facevano vedere solo alcune sale, le più presentabili, non tutte. Le foto inviate sono fatte volutamente in luoghi non visitabili e sarebbe interessante sapere chi le ha fatte e in che modo. Un trucchettino scorretto e un po’ sciocco, chiunque abbia visto il monumento può confutare quelle foto. Di centinaia di turisti nessuno ha notato questi luoghi, casualmente solo una mano leghista li ha cercati e fotografati, magari scappando alle guide per cercare l’arcano in stanze non visitabili. Detto ciò, visto che l’amministrazione vuole lasciare il segno, è in atto una trattativa col Demanio perché il Palazzo torni di proprietà del Comune ed è nostra intenzione, finanziamenti permettendo, instaurare lo IAT nel palazzo del Cavalleggero. Se ci riuscissimo anche questo sarebbe un passaggio storico”.

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“Da ultimo, permetteteci – conclude Vincenzi -, vediamo che i nostri si arrischiano a buttare nel calderone: rifiuti, fondazioni e chi più ne ha più ne metta, argomenti, ahinoi, che non conoscono, o conoscono male e solo parzialmente. Lo vediamo settimanalmente, nei consigli comunali, abbiamo imparato a conoscere la loro insipienza amministrativa su argomenti di sostanza. Gettare fango non è difficile, amministrare un po’ più complesso, ma per arrivarci non bastano due foto”.

 

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