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Bozzolo, sulla questione
rifiuti le minoranze all'attacco
di Torchio e Marcante

Oltre alla lista Noi di Bozzolo, all’attacco vanno pure Sergio Nardi e Nicola Scognamiglio, sempre partendo dal discorso rifiuti. “Si è perso lo spirito originario che ha portato alla formazione della lista Cambiamo Bozzolo, spirito di servizio verso la Comunità".
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BOZZOLO – La polemica a Bozzolo, l’ennesima, questa volta si sposta sui rifiuti: ad attaccare la maggioranza è in primis la lista “Noi di Bozzolo”, che in particolare accusa il consigliere Pier Luigi Marcante che, secondo il gruppo consigliare “pur di non dar un dispiacere al sindaco, smentisce sé stesso”.

“Le opposizioni in data 3 marzo 2016 – spiegano le minoranze – hanno presentato un ODG, sottoscritto anche dal consigliere Mancante della lista Uniti per Bozzolo, con la volontà di spingere la maggioranza ad indire una gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti essendo in scadenza il contratto di affidamento diretto a  Tea SPA in data 31 dicembre 2016. L’ODG aveva come scopo quello di ricercare sul territorio un’azienda che potesse offrire il servizio con minori costi per la cittadinanza e che l’affidamento del servizio fosse fatto con regolare bando di gara. Tale richiesta era frutto di una ricerca già intrapresa da altri comuni del Mantovano con queste medesime volontà. Il consigliere Marcante, spontaneamente e liberamente, ha sottoscritto il documento avvallando pertanto le perplessità sull’affidamento diretto della raccolta dei rifiuti di Bozzolo”.

Poi Marcante avrebbe cambiato idea, secondo il gruppo di minoranza. “Durante la discussione in consiglio comunale del 16 marzo, il consigliere di Uniti per Bozzolo faceva marcia indietro con un voto di astensione, mentre i consiglieri di Noi di Bozzolo, del gruppo Misto e di Cambiamo veramente Bozzolo, votavano a favore dell’atto. La mancata approvazione della proposta toglie ai cittadini bozzolesi il diritto di trovare un’alternativa per ottenere eventuali riduzioni di costi per la raccolta dei rifiuti. Appaiono per tanto inspiegabili le ragioni di tale affidamento diretto, ancor meno appare comprensibile l’atteggiamento di Marcante da prima perplesso e poi sostenitore di questo provvedimento che non tutela in alcun modo le finanze dei cittadini”.

All’attacco vanno pure Sergio Nardi e Nicola Scognamiglio, sempre partendo dal discorso rifiuti. “Si è perso lo spirito originario che ha portato alla formazione della lista Cambiamo Bozzolo, spirito di servizio verso la Comunità, di trasparenza, di distacco dai partiti. Gli ultimi provvedimenti presi, ossia la scelta affidamento diretto Tea, appalti, pubblica utilità di una operazione con interesse prettamente privato, hanno evidenziato che ci sono cittadini e legami di serie A e di serie B”.

“Le regole, le norme, le leggi, valgono in modo diverso secondo l’appartenenza a questo o all’altro potentato, a un amico o no – attaccano Nardi e Scognamiglio – . Abbiamo la maggioranza che indossa due abiti, il primo visibile dai cittadini di apparente disponibilità e di presenza del Sindaco (non del resto della maggioranza), il secondo, all’interno del palazzo, approssimativo, superficiale, pasticcione e non trasparente. Una double face di una parte della maggioranza che nel privato condivide le proprie contrarietà alle scelte della loro Guida Amministrativa con i fuoriusciti dalla lista, ma al momento delle votazioni in consiglio si sentono costretti a seguire la linea da loro non condivisa”.

L’accusa è rivolta all’intera maggioranza anche se il focus torna quasi subito sul sindaco Torchio, definito “una Guida sempre pronto a scaricare su altri le proprie scelte, al limite della decenza amministrativa e dell’interesse della comunità. La Guida che, per la Sua esperienza politica, doveva dare qualcosa in più ad una compagine giovane, priva di esperienza amministrativa, politica e di non appartenenza a nessun partito, si è rivelata un’amministrazione dell’apparire, dell’annuncio e tutt’altro che Civica. Finora nient’altro. Un detto popolare afferma, “Il pesce puzza dalla testa”. Forse sta proprio al nostro caso? qualcuno se ne è accorto e ha deciso di non partecipare al “dramma”, altri invece, rimangono e fingono di non condividere ma coi loro voti in consiglio continuano a sostenere”.

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