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Ampliamento Chimica Spa,
ambientalisti: "Ci dicano di più"

Nuovo incontro organizzato il 12 aprile prossimo alle ore 21 in teatro a Pomponesco dove un geologo, un medico, e un chimico presenteranno le osservazioni alla V.I.A.
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L'incontro pubblico di settimana scorsa

POMPONESCO – In merito all’ampliamento della Chimica Pomponesco Spa, le associazioni Noi, Ambiente, Salute e Comitato Intercomunale per la qualità della vita ribadiscono la loro preoccupazione per le ripercussioni sulla salute di persone ed ecosistemi. “Durante l’Inchiesta pubblica voluta dalla Provincia di Mantova – dichiarano i referenti – hanno preso la parola sia i tecnici dell’azienda che hanno illustrato il progetto, sia gli esperti degli organi di controllo e tutela della salute pubblica (Provincia di Mantova, Ats e Arpa) e hanno più che altro spiegato come si svolgono le procedure di Aia, Via e Vis. Vista la partecipazione di questi esperti e dato il tema della serata ci saremmo aspettati un maggior coinvolgimento ed approfondimento sui possibili impatti che l’ampliamento in questione può avere sulla salute, sui rischi di incidente rilevante che un simile impianto può portare e sulle possibili misure di protezione e di sicurezza per la cittadinanza”.

“Non si è parlato – proseguono – ad esempio delle sostanze coinvolte, citate quasi sempre col termine generico di Composti organici volatili, composti che l’azienda dichiara che verranno abbattuti in modo incompleto dai sistemi di aspirazione e dai filtri sui camini. Dalla VIS e dalla SIA invece si evince che ci saranno emissioni delle tre sostanze coinvolte nella nuova linea di produzione in particolare di cicloesano, come viene dichiarato nel contributo tecnico di ARPA ‘La letteratura scientifica considera il cicloesano una sostanza altamente pericolosa sia per l’ambiente acquatico sia per l’ambiente terrestre in quanto molto bioaccumulabile’, acetato di etile e acido acrilico, sostanze tossiche i cui effetti da bioaccumulo nei tessuti umani sono ancora poco conosciuti”.

“Sull’eventuale presenza di rischi per la salute, sul recepimento o respingimento delle osservazioni avanzate formalmente da popolazione, enti e associazioni e sulle raccomandazioni e decisioni finali ci auspichiamo che gli enti preposti tengano la massima attenzione sulla tutela della salute umana e dell’ambiente. Inoltre, dati gli alti livelli di inquinanti nell’aria della nostra zona e dato l’aumento di incidenza di danni genotossici nei bambini come rilevato dall’indagine epidemiologica Viadana 2, confidiamo che gli enti di controllo (ATS e ARPA) tengano fede ad un programma di sorveglianza dello stato di salute della popolazione esposta confrontata a quella di riferimento e in particolare della salute dei bambini, con particolare riferimento a patologie respiratorie, neurologiche e del sangue e delle patologie tumorali in generale”.

“Visto che sono già passati alcuni anni dalla pubblicazione dei dati dell’indagine ambientale epidemiologica del distretto Viadanese (maggio 2012), si sollecita come indispensabile, uno studio a posteriori di verifica e confronto non solo per Pomponesco ma per tutto il distretto e per questo ci rivolgiamo soprattutto al nuovo Direttore Generale dell’ATS Mantovana, come da impegni del suo predecessore. Sollecitiamo anche che questo studio possa iniziare al più presto in modo da verificare lo stato di salute della popolazione ante operam e che vengano pubblicati rapporti periodici dei risultati ottenuti. Invitiamo ancora tutti i sindaci del territorio che hanno partecipato ai primi lavori del costituendo Osservatorio Ambientale a partecipare alla VIA presentando le dovute Osservazioni unitamente a tutti i cittadini ed enti interessati”.

“Le nostre associazioni – concludono i referenti – aspettano la cittadinanza, gli enti preposti, i sindaci e le associazioni di categoria al nuovo incontro organizzato il 12 aprile prossimo alle ore 21 in teatro a Pomponesco dove un geologo, un medico, e un chimico presenteranno le osservazioni alla V.I.A. e le proposte per poter iniziare un processo di miglioramento ambientale per il nostro territorio”.

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