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Monsignor Mogavero e
il fenomeno dei migranti:
"E' sbagliato avere paura"

A Viadana non sono mancate critiche alla staticità dell'Europa che ha suscitato la reazione del viadanese Paolo Bergamaschi da anni alle dipendenze del Parlamento europeo. Chiedendo di non generalizzare Bergamaschi ha invitato a riflettere su cosa stavano facendo Austria e Polonia.
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Nella foto un momento della serata

VIADANA – “Ero straniero e mi avete accolto…”: con questa frase evangelica applicata al tema della serata, Viadana ha ospitato, venerdì, uno degli incontri più belli ed interessanti che memoria ricordi. Un apprezzamento non solo manifestato da gente di fede cattolica come i numerosi iscritti all’Associazione Amici del dialogo, organizzatori dell’evento assieme alla Consulta del Volontariato di Viadana e ad Hope in Progress ma anche da persone di cultura diversa come alcune islamici seduti nel vasto auditorium Gardinazzi.

La presenza di un Vescovo esperto e conoscitore dell’argomento quale Monsignor Domenico Mogavero della Diocesi di Mazara del Vallo ha offerto sulla questione dei migranti un’analisi estesa e globale attraverso cui sviluppare concetti scevri dai soliti luoghi comuni che sembrano aver appiattito le menti della società moderna. L’intervento del Vescovo, introdotto dal parrroco di Rivarolo del Re don Luigi Pisani, ha superato i 50 minuti, come lo stesso relatore si era ripromesso senza tuttavia assopire l’auditorium attentissimo ai vari passaggi letti da una copiosa risma di fogli dattiloscritti. Il Vescovo di Mazara ha vissuto direttamente l’impressionante serie di sbarchi partendo da quelli “innocui” di trent’anni fa sino agli ultimi drammatici che hanno portato il calcolo a migliaia di vite umane perse sotto la superficie del mare.

“Per comprendere il dramma di queste persone occorre guardarli in faccia, ma non quando si trovano già nei centri di accoglienza. Osservare i loro occhi nel momento in cui arrivano coi loro trabiccoli dopo tre giorni e quattro notti a sfuggire alla morte”. “Nessuno volga lo sguardo  altrove”: Monsignor Mogavero ha citato frasi papali, per sottolineare come l’accoglienza debba sgorgare da valori umani intrinseci e non necessariamente legati a condizioni di fede religiosa. Al termine della lunga e coinvolgente relazione Monsignor Mogavero ha scosso la platea con considerazioni che non potevano lasciare neutrali, basate sui dati e sui numeri collegati al fenomeno migratorio. “Centomila sono gli stranieri presenti sul nostro territorio e paragonando ai numeri ben più ampi di altre nazioni ci dobbiamo chiedere come è possibile avere paura di tutto ciò” ha affermato il religioso che poi ha rincarato la dose spiegando come questi soggetti così temuti alla fine, con la loro presenza stabile in Italia, garantiscano la crescita del prodotto interno lordo contribuendo persino a creare il fondo pensionistico per una buona parte di residenti.

Non sono mancate ovviamente critiche alla staticità dell’Europa che ha suscitato la reazione del viadanese Paolo Bergamaschi da anni alle dipendenze del Parlamento europeo. Chiedendo di non generalizzare Bergamaschi ha invitato a riflettere su cosa stavano facendo Austria e Polonia, paesi cattolicissimi impegnati ad alzare muri e fili spinati per respingere il fenomeno migratorio.

Rosario Pisani

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