Commenta

Cortile Federico II gremito
per la grande festa
in onore della Pomì

Cremona celebra le campionesse d'Europa con una serata organizzata dal Comune e realizzata da Cremona1. GALLERY
pomi-festa-mp
La festa in cortile Federico II

CREMONA – “Siamo noi, siamo noi, i campioni dell’Europa siamo noi”. Intonando questo slogan, che un po’ tutti hanno canticchiato in questi giorni, da quando in quel week end a Montichiari la Pomì si è portata a casa la Champions League, una vera e propria folla ha gremito il cortile Federico II, martedì sera, proprio per festeggiare questa prestigiosa coppa, che insieme alle altre due grandi vittorie della squadra di volley casalasca, lo scudetto e la supercoppa, fanno un triplete di tutto rispetto in soli 11 mesi.

Una serata importante, organizzata e diretta da Cremona1, con a condurre i giornalisti casalesi Simone Arrighi e Giovanni Gardani, e la cremonese Eleonora Busi di fronte al pubblico delle grandi occasioni. Ma soprattutto in compagnia di tutte le giocatrici della Pomì Casalmaggiore, dei dirigenti e dello staff tecnico e del main sponsor, Pomì, con la presenza di Costantino Vaia.

Sul palco anche i sindaci di Casalmaggiore e di Cremona, Filippo Bongiovanni e Gianluca Galimberti, che con grande entusiasmo si è congratulato con la squadra. “Siete un esempio per noi” ha esordito il primo cittadino. “Quello slogan che tanto abbiamo sentito in questi mesi, ‘chi non salta non ci crede’… beh, voi ci avete creduto e avete fatto grandi le nostre città. Questo è lo spirito che dobbiamo avere anche noi per crescere insieme come città: Cremona e Casalmaggiore, campionesse d’Europa”.

Grande soddisfazione anche dal presidente della Pomì, Massimo Boselli Botturi, che ha voluto sottolineare quanto sia importante questa vittoria, per una squadra che in pochi anni è arrivata a scalare la vetta d’Europa. “Abbiamo condiviso un grande momento ed è bello festeggiarlo insieme” ha sottolineato. Insieme, con dei filmati proiettati sul maxischermo, i presenti hanno ripercorso le vittorie di questa squadra, i tre trofei vinti, ma soprattutto l’ultimo, il più importante.

Poi è stata grande festa, lacrime e risate, abbracci dei tifosi alle giocatrici e la speranza di un arrivederci all’anno prossimo, con nuove sfide da affrontare… e, perché no, vincere.

LaBos

 

© Riproduzione riservata
Commenti