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Viadana, disagi infiniti
per Nadia Padova

La donna, che già si era rivolta ai giornali per denunciare le difficili condizioni in cui vive, racconta di una nuova triste vicenda.
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La disabile Nadia Padova nella propria abitazione

VIADANA – Se non è una storia da “Striscia la notizia” poco ci manca. Una vicenda degna persino di richiamare le telecamere di Paolo del Debbio o di Andrea Pamparana con i loro quotidiani flash sull’Indignato speciale. La storia riguarda un gruppo di disabili di Viadana riuniti sotto il marchio “Abbattiamo le barriere” ed in particolar modo Nadia Padova già al centro di passate controversie col Comune per notevolissimi disagi abitativi. Adesso il problema è rappresentato dal mezzo di trasporto a cui è costretta ad affidarsi per notevoli handicap fisici.

“Il 17 marzo una ditta veneta convenzionata con la nostra Asl è venuta a rititare la mia carrrozina che aveva bisogno di riparazione”: racconta la disabile. “Dopo tre settimane di attesa sono andata a sollecitare e mi hano risposto che l’Asl non avrebbe approvato il preventivo di riparazione perché troppo alto. Inutile chiedere di sapere tale importo perché si trattava di un documento interno. A forza di protestare me ne hanno mandata un’altra in sostituzione ma non adatta all’esterno perché senza luci e con le ruote piccole. Un giorno, avendo necessità inderogabili, sono uscita finendo poi a gambe all’aria”.

Nadia Padova è tornata alla carica rivolgendo le sue legittime proteste ai vari uffici dove si sentiva rimbalzata come un pallone. “Addirittura mi pare che chi doveva darmi le risposte si facesse negare sebbene io sentissi la sua voce vicino al telefono”. L’altro giorno la carrozzina riparata è tornata finalmente im possesso di Nadia Padova ma con una sorpresa. Dopo mezz’ora il mezzo non andava più e quando ha infilato la spina nella corrente il caricatore le è scoppiato tra le mani.

Rosario Pisani

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