Commenta

Il Parazzi si rinnova e diventa
multimediale: richiesti
23mila euro alla Regione

L’accordo prevede la richiesta di contributo che possa coprire il 65% della spesa, mentre il comune di Viadana, che è ente capofila dell’accordo di partenariato, si impegna a investire poco più di 12mila euro per le azioni di propria competenza.
museo-parazzi-ev

VIADANA – Un accordo di partenariato che mette insieme più enti: dal comune di Viadana, ai vari istituti scolastici (il Parazzi di Viadana, il Comprensivo Dosolo, Pomponesco e Viadana, il Vanoni), alla Fondazione Ponchiroli fino alla Società Storica Viadanese. Soprattutto un progetto a fini culturali, presentato in Regione Lombardia nei giorni scorsi, per allestire una sezione multimediale all’interno del Museo Civico “Antonio Parazzi” di Viadana, che percorra la storia del territorio dall’Ottocento fino al Duemila, dunque ai giorni nostri.

L’accordo prevede la richiesta di contributo che possa coprire il 65% della spesa, mentre il comune di Viadana, che è ente capofila dell’accordo di partenariato, si impegna a investire poco più di 12mila euro per le azioni di propria competenza. Dalle scuole e dalle associazioni coinvolte, invece, ecco l’impegno di risorse tecniche e professionali per l’azione di definizione di contenuti storici e grafici previsti nell’allestimento multimediale. Marcella Adinolfi, direttore del Museo Civico, è la referente amministrativa del progetto, mentre Daniela Benedetti è il referente scientifico. L’impegno è quello di valorizzare appunto il patrimonio museale, rivisitandolo in ottica multimediale per favorire un percorso migliore e maggiormente fruibile dal punto di vista didattico e divulgativo, rivolgendosi cioè in particolare ai più giovani, dunque alle scuole. Un modo anche per migliorare l’interazione da parte del visitatore, creando così percorsi differenti all’interno del “mare magnum” rappresentato dal materiale presente nel museo stesso.

Nel concreto, si prevede l’allestimento di una serie di postazioni interattive collocate lungo il percorso espositivo e pensate perché possano essere utilizzate in autonomia sia dal pubblico, sia dagli operatori come le guide presenti: i contenuti multimediali saranno audio, video o con grafici 3D e vere e proprie ricostruzioni. In particolare alcuni dispositivi consentiranno di poter valorizzare una parte del patrimonio conservato nella Fototeca del Mu.Vi. e ancora nel Fondo Antico della Biblioteca Comunale (manoscritti e cinquecentine) normalmente non fruibili, senza dimenticare, con la collaborazione della Società Storica Viadanese e della Fondazione Ponchiroli, la possibilità di evidenziare l’importanza del Fondo Musicale e i documenti del Fondo Manghi-Baroni.

Per garantire il coinvolgimento dei più giovani, non mancherà un disegnatore/fumettista che aiuterà il personale scientifico del museo a produrre contenuti specifici chiari e accattivanti (cartelli e indicazioni colorate), oltre al moderno sistema dei QR codes per tablet e smartphone. In particolare verranno acquistati un tavolo multitouch per il Museo della Città, due totem multitouch per la sala archeologica e un leggio interattivo per il corridoio delle terrecotte e delle maioliche, con un cronoprogramma dei lavori che da luglio arriverà a dicembre, se il finanziamento da 22.660 euro richiesto a Regione Lombardia (per un totale di 34.861 euro di spesa) andrà a buon fine.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti