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Scompenso cardiaco, tra Cremona
e l'Oglio Po 58 pazienti
nella giornata voluta dall'ASST

Lo scompenso cardiaco, come è stato spiegato, è infatti una malattia seria e molto diffusa: circa 14 milioni di persone in Europa ed oltre 1 milione in Italia convivono con questa condizione, che rappresenta per le persone anziane la prima causa di ricovero in ospedale.
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CASALMAGGIORE – Durante la mattinata di giovedì 5 maggio gli specialisti delle Unità Operative di Cardiologia degli ospedali di Cremona e Oglio Po hanno incontrato 58 pazienti per una valutazione clinica del rischio di scompenso, fornendo loro informazioni e suggerimenti. Il 5 maggio è stata la data scelta dall’ASST di Cremona  per portare l’attenzione su questa sindrome invalidante, per la quale il cuore perde progressivamente la capacità di pompare in modo adeguato il sangue nell’organismo e che può portare a conseguenze letali.

Lo scompenso cardiaco, come è stato spiegato, è infatti una malattia seria e molto diffusa: circa 14 milioni di persone in Europa ed oltre 1 milione in Italia convivono con questa condizione, che rappresenta per le persone anziane la prima causa di ricovero in ospedale. Ogni anno in Italia si registrano quasi 200 mila nuovi casi.

I sintomi a cui prestare attenzione sono i seguenti: sensazione improvvisa di fame d’aria, difficoltà di respiro; senso di stanchezza/spossatezza; progressivo aumento di peso dovuto all’accumulo di liquidi in tutto il corpo; battito cardiaco spesso irregolare. Sono queste le avvisaglie più frequenti della patologia che devono allertare il paziente e indurlo a rivolgersi al proprio medico curante.

Lo scompenso cardiaco è spesso l’evoluzione finale comune a molte malattie e fattori di rischio cardiovascolari, tra le quali: malattia coronarica (l’infarto miocardico), ipertensione arteriosa; diabete mellito; cardiomiopatie (malattie primitive del muscolo cardiaco caratterizzate da una esagerata dilatazione o aumento di volume del cuore); malattie delle valvole cardiache; alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie). Alcune forme di scompenso, inoltre, hanno una componente di ereditarietà familiare o genetica.

redazione@oglioponews.it

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