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Rivarolo Mantovano,
la minoranza: "Il sindaco
Galli deve dimettersi"

I consiglieri Raffaele Milani, Sauro Favagrossa e Andrea Molteni tengono ad esprimere la loro "solidarietà al segretario comunale, nuova 'vittima' della politica distruttrice del primo cittadino".
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Raffaele Milani e il municipio di Rivarolo Mantovano
RIVAROLO MANTOVANO – A seguito della bufera che ha investito il Comune di Rivarolo Mantovano in queste settimane e che ha portato alle dimissioni del segretario comunale Livia Boni i consiglieri di minoranza Raffaele Milani, Sauro Favagrossa e Andrea Molteni tengono ad esprimere la loro “solidarietà al segretario comunale, nuova ‘vittima’ della politica distruttrice del sindaco Massimiliano Galli“.
“Lasciano basiti – inizia Milani – le affermazioni di Galli, in cui sostiene che il segretario abbia favorito l’opinione della minoranza sulla questione Soresina Servizi. Anche questa volta Galli, preferisce rilasciare le sue dichiarazioni ai quotidiani locali, ci chiediamo se non sarebbe più civile ed educato un confronto diretto con i propri dipendenti e con i cittadini? Oltre a ciò, il segretario comunale aveva premesso in consiglio comunale di non schierarsi con nessuna parte, ma come gli impone il ruolo che ricopre, doveva operare ponendosi come fine unico la salvaguardia e la tutela del Comune dalle scelte che di volta in volta vengono assunte dalla giunta”.
Continua Favagrossa sostenendo che “queste sono le dichiarazioni vere, che tutti i presenti hanno ascoltato venerdì sera durante il consiglio comunale e non quelle che Galli ha affermato sui giornali, siamo convinti che durante il consiglio comunale la maggioranza non ascolti le argomentazioni proposte dalle altre persone ma preferisca fare altro. E  inoltre – continua Favagrossa – come fa Galli a dichiara che il progetto di Soresina Servizi sia di 507.000,00 euro? quando invece la loro proposta economica portata in consiglio comunale prevede la riqualificazione, la manutenzione ordinaria e la fornitura di energia per 1.700.000,00, mentre su ipotetica gara pubblica a parità di servizi la stima proposta sarebbe stata di 1.735.973 euro al quale detrarre lo sconto ipotizzato in un minimo dell’8% pari 138.872,24 euro oltre a incentivi e bandi vari per un valore di circa 50.000 euro per un valore finale di 1.547.100,76 euro?”.
“Argomentazioni – tuona Molteni – che sono state invece usate dal sindaco, con il solo scopo di non apparire colpevole agli occhi dei cittadini delle scelte fatte in consiglio comunale, calpestando così l’etica professionale e morale del segretario”.
Riprende Milani sostenendo che “Rivarolo Mantovano perde quindi anche il segretario comunale. Un segretario comunale competente, preparato e dall’altissima professionalità come siamo sicuri potrebbero testimoniare tutti coloro che hanno lavorato con lei in questi anni, compresi noi. Non ci sorprenderebbe infatti che tale decisione possa avere ripercussioni negative sui dipendenti comunali, visto che, come dichiarato nel commiato, il segretario aveva sempre posto la squadra al centro di tutto. Come minoranza, ed avendoci lavorato insieme durante la seconda giunta Cerasale, non possiamo che esprimere la nostra gratitudine per quanto fatto per il nostro Comune. Ci solleva solo parzialmente il fatto che almeno sia rimasta segretario dell’Unione Foedus”.
Infine concludono i tre consiglieri rivolgendosi al sindaco con un invito: “se ha a cuore il proprio paese, prima di portare all’ordine del giorno di uno dei prossimi consigli l’uscita dall’Unione Foedus, gli consigliamo di dimettersi. Sempre meglio un anno con un commissario che non farà nulla al di là della gestione ordinaria, che altri tre anni distruttivi come lo sono stati i due appena trascorsi”.

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