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Gas, ricorso: due precedenti
danno speranza a Rivarolo
e Sabbioneta

A fare sperare Rivarolo del Re e Sabbioneta, e di rimando pure Casalmaggiore che potrebbe subire la stessa sorte nei prossimi mesi, per una cifra ben più ingente, sono due sentenze che arrivano dalla provincia di Roma e da quella di Brescia, dunque in Regione Lombardia, vicino a Milano dove si svolge l'appello.
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RIVAROLO DEL RE – Emerge una novità importante per quanto concerne l’appello presentato dai comuni di Rivarolo del Re e Sabbioneta sulla questione 2I Rete Gas, che ha visto soccombere le due amministrazioni in sede di Arbitrato, dove è stato deciso che i due enti dovranno sborsare rispettivamente 1 milione e mezzo e 1 milione e 200mila euro, congelando di fatto l’attività amministrativa per chissà quanti anni.

Anzitutto va detto che la prima udienza in appello presso il Tribunale di Milano è stata fissata per il prossimo 24 maggio e che nel mentre è pure cambiato l’avvocato che rappresenterà le due amministrazioni: si tratta di Paolo Colombo del foro di Mantova. A fare sperare Rivarolo del Re e Sabbioneta, e di rimando pure Casalmaggiore che potrebbe subire la stessa sorte nei prossimi mesi, per una cifra ben più ingente, di circa 5 milioni di euro, sono due sentenze che arrivano dalla provincia di Roma e da quella, più vicina, di Brescia, dunque in Regione Lombardia, dato non banale se consideriamo che l’appello si tiene appunto a Milano.

Il ricorso, di ben trenta pagine, parte infatti da un concetto chiave volto a rilevare un vizio di forma nella richiesta preliminare sollevata da 2I Rete Gas, che a suo tempo portò i due comuni davanti all’Arbitrato. Pare infatti che al momento di stipulare la convenzione, ovvero nel 1998, l’allora E.On (poi divenuta 2I Rete Gas) avesse deciso assieme alle amministrazioni di portare eventuali controversie davanti all’Arbitrato. Tuttavia, fino al 2002, prima che cambiasse cioè la legge, l’unica possibilità per dirimere tali questioni era affidata al Tar. Ecco perché, essendo la convenzione precedente di quattro anni rispetto al 2002, la controversia non poteva essere rivolta all’Arbitrato, bensì obbligatoriamente al Tar. E’ un vizio di forma, ripetiamolo, che però nei due comuni delle province di Roma e di Brescia, è stato sufficiente per cambiare le carte in tavola.

Logicamente il ricorso, molto articolato, di Sabbioneta e Rivarolo del Re percorre anche tematiche ad hoc: ad esempio il fatto che la rete del gas, secondo i comuni, già è stata pagata per intero negli anni scorsi, che l’Arbitrato non ha tenuto conto dei contributi giunti nelle varie annualità dalle lottizzazioni, più altri aspetti tecnici sui quali a Milano è prevista battaglia. A meno che il vizio di forma non sia già sufficiente per annullare la sentenza che per il momento ha messo ko le due amministrazioni.

Giovanni Gardani

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