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"Galli come Calimero":
Vezzoni ribatte
punto su punto

Il sindaco di Rivarolo del Re risponde al primo cittadino di Rivarolo Mantovano intenzionato ad uscire dall'Unione dei comuni Foedus.
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Marco Vezzoni

SPINEDA – Non si lascia attendere la reazione di Foedus, presieduta da Davide Caleffi, sindaco di Spineda, alla volontà di Rivarolo Mantovano di congedarsi dall’unione. “Mercoledì sera – spiega Marco Vezzoni, sindaco di Rivarolo del Re, altro comune facente parte di Foedus -, in occasione dell’assemblea dell’Unione e del voto contrario al bilancio consuntivo 2015, a quello di previsione 2016 e al piano delle opere pubbliche, ho espressamente chiesto a Galli cosa intendesse fare, se intendesse continuare in questo modo. La risposta è stata, nel suo stile, che quella non era la sede opportuna. Eravamo ‘solo’ all’assemblea dell’Unione, quale sede sarebbe stata più adeguata?”. “Ormai l’abbiamo capito – continua Caleffi -, la sua sede opportuna sono i volantini e gli articoli sui giornali per evitare di affrontare direttamente le persone. Mi sembra di rivedere la pubblicità di Calimero; tutti ce l’hanno con lui, poverino: il segretario comunale, il responsabile dell’area tecnica, del bilancio, il revisore unico, gli altri sindaci dell’Unione. A questo punto spero presto anche la Corte dei Conti”.

Vezzoni risponde dunque punto per punto al sindaco di Rivarolo Mantovano. “In merito al bilancio, Galli ha votato contro il consuntivo 2015 perché voleva la ‘sua’ quota di utile, ossia dell’avanzo dell’Unione, frutto di contributi straordinari statali e regionali portati a casa sicuramente non da lui ma da chi ha lavorato sia a livello documentale (gli uffici coordinati dalla sedicente segreteria, come lui la etichetta sui volantini) che operativo, ossia il presidente dell’Unione. Comoda la vita staccando un assegno dopo che gli altri si sono fatti in quattro per rastrellare l’impossibile. A questo aggiungo l’assoluta mancanza di lungimiranza, espressa a larga maggioranza dei presenti all’assemblea, nel capire che l’Unione è dei Comuni stessi e che le risorse sono lì per tutti, per far fronte a progetti ‘comuni a tutti’ e che l’Unione non ha i vincoli di bilancio dei Comuni. L’Unione ha una maggior flessibilità operativa oltre che essere più avvantaggiata nell’ottenere contributi regionali. Avere pronti 35.000 euro con la possibilità di farli diventare 70.000 partecipando ad un bando dove le Unioni sono avvantaggiate in termini di punteggio è una prospettiva interessante, lungimirante, molto più che chiedere di portare a casa 15-16.000 euro per (tentare di) chiudere il proprio bilancio comunale. Anch’io ho bisogno di 10-15.000 euro per il bilancio di Rivarolo del Re ma rispetto al taglio operato dal caro Renzi di 150.000 in due anni, un ‘cerotto’ da 10.000 euro copre ben poco le ferite”.

Sorprendente, per Vezzoni, è stata poi la contrarietà di Galli al piano delle opere pubbliche, “che prevedeva un mutuo per finanziare un tratto di ciclabile a Casteldidone frutto del progetto portato a termine dal GAL Oglio Po che ha permesso di far arrivare sul territorio oltre 2 milioni di contributi. A riguardo il sindaco di Casteldidone, Vaccari, ha chiarito benissimo che il suo Comune ha l’obbligo di rimborsare le rate di mutuo all’Unione, per cui a livello finanziario non c’è nessun favoritismo per un Comune a discapito degli altri. A proposito di GAL Oglio Po, ne approfitto per fare i complimenti al gentile sindaco Galli che in campagna elettorale chiama il GAL Oglio Po alle sue serate di presentazione promettendo di lavorare insieme per ottenere finanziamenti e contributi (a differenza di chi l’ha preceduto) e dopo pochi mesi è pronto a dargli un bel calcio nel sedere per aderire a un progetto con Comuni a oltre 80 km di distanza… Viva il territorio”.

Vezzoni approfondisce poi il tema della programmazione scolastica: “L’Unione, grazie ad un faticoso lavoro degli uffici, ha portato a termine la gara per i servizi scolastici (ossia educatori nei nidi, materne comunale, servizi di prescuola, ecc.). La gara è stata vinta dalla cooperativa Gulliver che ha dimostrato in questi due anni di aver lavorato bene, di essere attenta alle esigenze di flessibilità delle amministrazioni comunali e soprattutto di aver proposto validi progetti educativi per i bambini. Non vedo proprio dove sta l’inconciliabile divergenza. Forse la gara la doveva vincere la cooperativa ‘amica’ o semplicemente in questi due anni la cooperativa Gulliver non ha fatto fuori qualche educatrice, uno a caso: la sorella del concorrente candidato sindaco”.

In quanto a territorio, “forse – continua Vezzoni – la divergenza sta nel fatto che l’Unione va solo bene per monopolizzare i cantonieri e mandarli a lavorare sulle torri di Rivarolo Mantovano in condizioni di non sicurezza tanto chi risponde è il legale rappresentante, ossia il presidente Caleffi e contro il manifesto dissenso degli altri 3 sindaci della giunta dell’Unione?! E se poi se per caso arriva la segnalazione dalla Sovraintentenza per interventi fatti senza autorizzazione su beni vincolati, la colpa scivola dritta dritta sui responsabili dell’area tecnica o si ha il coraggio di metterci la faccia o la barba. Oppure l’Unione va bene per il progetto di efficientamento del riscaldamento nelle scuole solo perché anticipa il pagamento, dato che le casse di Rivarolo Mantovano non avrebbero avuto entro fine anno 10.000 euro per pagare l’intervento? O il problema del territorio è il presidente dell’Unione che non sfila dalla tasca la sua carta CRS per consentire a Rivarolo Mantovano di andare da altre parti a progettare e a candidare i suoi progetti facendo spendere ai suoi cittadini ulteriori risorse – quando l’Unione ha dimostrato negli anni che i contributi si possono ottenere anche con le competenze interne, magari motivandole e non solo facendole piangere?”.

Vezzoni affronta poi il tema dell’illuminazione pubblica: “L’ho espresso centinaia di volte che Rivarolo del Re attende da anni il rifacimento della pubblica illiuminazione fin dal mandato amministrativo precedente dove ho avuto un assessore che si è speso tantissimo su questo intricato tema. Rivarolo del Re era avanti almeno 2 anni rispetto agli altri Comuni dell’Unione, ad oggi è l’unico che si è dotato del piano regolatore dell’illuminazione comunale (PRIC) come previsto dalla legge regionale 27 del 2000 eppure abbiamo saputo aspettare gli altri; poi abbiamo riscattato insieme la rete a zero euro, affidato insieme la manutenzione delle reti facendo risparmiare complessivamente ai 4 Comuni 80.000 per 2 anni, abbiamo costruito insieme uno progetto di riqualificazione dopo aver valutato diverse proposte: TEA, Esco Brixia fino ad arrivare ‘progetto Foini’ preso a sberle da Galli e dal suo assessore intraprendendo una strada contro tutti i pareri”.

“Al contrario del nome Foedus che significa ‘fiducia’ – prosegue Vezzoni -, Galli e compagni si sono dimostrati prevenuti e malfidenti verso gli altri amministratori e verso i dipendenti dimostrando chiaramente l’assoluta mancanza di volontà di affrontare direttamente le divergenze nelle ‘sedi opportune’ ma solo uscendo con volantini o sui giornali, manifestando in tal modo di voler fare solo il Calimero di turno: la colpa è degli altri che non capiscono e che non ci lasciano fare. Concludo ricordando a Galli e compagni pronti ad alzare la manina per votare l’uscita da Foedus, di leggersi bene l’articolo 6 dello statuto dell’Unione che regola il recesso e di cominciare dal primo giugno ad accantonare le adeguate risorse previste a carico di chi esce. Il collega Vaccari nella sede quanto mai opportuna di mercoledì scorso una chiara lettura dell’articolo 6 l’ha già anticipata”.

Rosario Pisani

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