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Piadena, Corte dei Conti:
"Mancata riduzione
della spesa per il personale"

La delibera accerta le responsabilità della passata amministrazione comunale per "il mancato conseguimento dell’obiettivo di riduzione della spesa per il personale a tempo determinato o assunto con altre forme di contratto flessibile".
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Il municipio di Piadena

PIADENA – Con la deliberazione numero 99 del 18 marzo, la Corte dei Conti si è pronunciata rispetto alla vicenda dell’incarico all’architetto Floriana Petracco, sollevata dalla Lista Civica Per Piadena Unita nel 2014. La sezione regionale di controllo per la Regione Lombardia ha accertato “il mancato conseguimento dell’obiettivo di riduzione della spesa per il personale a tempo determinato o assunto con altre forme di contratto flessibile” ed “il mancato rispetto dell’obiettivo di riduzione del complessivo tetto di spesa”. Ma cosa accadde nel 2014? Gli allora consiglieri di minoranza Francesco Bazzani e Mara Malinverno avevano fatto venire meno il numero legale in un consiglio comunale che avrebbe dovuto approvare il Pgt in quanto contestavano la presenza quale dipendente del Comune di un architetto che fu scelto dall’ex sindaco Bruno Tosatto per un’assunzione fiduciaria.

Secondo i due consiglieri il rapporto di lavoro era decaduto con la morte del sindaco, ed il vice Gianfranco Cavenaghi avrebbe dovuto, se avesse voluto continuare ad avvalersi delle sue prestazioni, effettuare un nuovo contratto. Nel 2012, secondo la ricostruzione fatta all’epoca dai due consiglieri di minoranza, Tosatto disse che il Comune aveva necessità, per meglio organizzare l’area tecnica, di una professionalità che si potesse confrontare con il redattore del PGT, così in base all’art. 110 del Testo Unico degli Enti Locali, fece un’assunzione fiduciaria a tempo determinato e scelse un architetto. Per legge un incarico del genere decade con il sindaco per qualsiasi motivo, mentre a Piadena la figura è rimasta alle dipendenze senza adeguamento, decadenza o rinnovo.

Di fatto, in Comune c’era un dipendente che da tempo lavorava ed era stipendiato senza avere un contratto. La vicenda ottenne un parere espresso dal Ministero dell’Interno, un esposto alla Corte dei Conti (andava fatta una selezione). Quindi un nuovo esposto, in base al quale fu avvisata la Prefettura. Dal 1° gennaio 2014 tutti i dipendenti comunali piadenesi erano passati all’Unione, l’architetto era però rimasto l’unico dipendente del Comune di Piadena. “Se c’è un danno erariale non è giusto che lo paghino i cittadini, ma i responsabili”: avevano attaccato Bazzani e Malinverno. Sabato 14 maggio 2016, in consiglio comunale a Piadena, ultima adunanza prima delle elezioni amministrative del prossimo giugno, come secondo punto all’ordine del giorno vi è proprio la lettura della delibera numero 99 della Corte dei Conti, che ha accertato la mancata riduzione della spesa dell’ente.

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