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Fermata aggiuntiva a Lodi
e Casalpusterlengo: pendolari
di Bozzolo e Piadena agguerriti

“Non solo - ha precisato Giuseppe Torchio - . Cremona ha detto sì alla richiesta di ripristinare le fermate del diretto a Bozzolo e Castellucchio, stante la crescente richiesta dell'utenza, aumentata di circa il 30% proprio su Bozzolo. La Regione, invece, rinvia il problema di 18 mesi”.
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BOZZOLO/PIADENA – Una nuova fermata a Lodi, decisa da Regione Lombardia, a partire da prossimo 12 giugno, che riguarderà in particolare il Regionale 2646 e il Regionale 2651. Un problema in più per i pendolari della zona casalasco-viadanese, che sfruttano tutti i giorni la già famigerata linea Milano-Cremona-Mantova e in particolare le stazioni ferroviarie di Piadena e di Bozzolo.

Infatti, dato che i due treni diretti fermeranno anche a Lodi e a Casalpusterlengo, il problema diventa sempre di più il sovraffollamento delle carrozze. La richiesta, stando a quanto è stato riferito, è giunta direttamente dai pendolari della zona lodigiana ma ha fatto sobbalzare i pendolari casalaschi e cremonesi, dato che già così, ossia senza fermate aggiuntive, i treni arrivano a Lodi e Casalpusterlengo pieni zeppi (e assai poco comodi, dunque). Inoltre, viene precisato, a Lodi passa un treno ogni quattro minuti in quella direzione, dunque forse l’esigenza non era così impellente.

“Non solo – ha precisato Giuseppe Torchio – . Cremona ha detto sì alla richiesta di ripristinare le fermate del diretto a Bozzolo e Castellucchio, stante la crescente richiesta dell’utenza, aumentata di circa il 30% proprio su Bozzolo. La Regione, invece, rinvia il problema di 18 mesi”. Lo stesso Torchio, parlando con i pendolari in particolare sul gruppo Facebook dedicato, ha spiegato di avere sentito il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni che “ha confermato il mancato invito dei Consiglieri Regionali all’incontro tenutosi al Quadrante Sud ferrovie in contemporanea con i lavori delle commissioni consiliari”. Come se Cremona e Mantova, sottolinea qualcuno, pesassero meno politicamente rispetto a Lodi.

All’incontro sopra citato era invece presente il comune di Cremona con un funzionario e il problema sarebbe stato segnalato al sindaco Galimberti e ai Consiglieri Regionali. Tra i pendolari c’è chi ripropone la petizione, che non ottenne in realtà un grande successo all’epoca, per abolire la fermata a Lodi, che riguarda proprio il Regionale 2646 e non solo. Ma dato che la stessa petizione non raccolse un gran numero di firme, prevale lo scetticismo: “Aspettiamo aiuti dalla politica, ma forse noi siamo troppo pigri per reagire” sostiene qualcuno nell’animata discussione sul social.

Giovanni Gardani 

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