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Ponte tra Viadana
e Boretto: "Primo intervento
entro la fine di giugno"

L'annuncio nella sede della Provincia di Reggio Emilia, in occasione della conferenza dedicata all'inizio dei lavori sul manufatto.
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Le autorità presenti alla conferenza

BORETTO/VIADANA – “Il ponte tra Boretto e Viadana rappresenta uno snodo centrale anche per il collegamento, attraverso l’Asse della val d’Enza, al casello autostradale di Terre di Canossa-Campegine”: ha esordito così il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, mercoledì mattina, nella conferenza dedicata all’inizio dei lavori sul manufatto che collega i territori viadanese e reggiano. Manghi ha sottolineato due importanti aspetti di natura politico-amministrativa. “Intanto il sostanzioso contributo che entrambe le Regioni hanno garantito, agendo in modo sinergico al di là delle differenze politiche come è giusto che sia quando l’interesse è comune, ma come purtroppo non è affatto scontato nel nostro Paese. Inoltre, la nostra parte di interventi sarà effettuata grazie alle risorse che abbiamo deciso di sbloccare scegliendo, lo scorso anno, di violare il Patto di stabilità: una decisione amministrativa certo non semplice, ma che ci ha visti uniti e convinti nel mettere al centro del nostro operato la sicurezza dei cittadini”.

Sugli aspetti più tecnici si sono quindi soffermati il consigliere provinciale delegato e il dirigente alle Infrastrutture Andrea Tagliavini e Valerio Bussei, che hanno evidenziato le difficoltà che i diversi interventi comporteranno per rimettere a nuovo uno dei più importanti ponti del Nord Italia “ben costruito, ma che ormai risente del tempo, mezzo secolo, e delle piene, anche straordinarie, che si sono susseguite”. “Il primo intervento, già appaltato dalla Provincia, inizierà entro la fine di giugno per durare 90 giorni e comporterà la sostituzione di 16 dei 58 giunti con giunti di ultima generazione, completando il lavoro già svolto nel tratto mantovano, così da ammortizzare al meglio sbalzi termici e vibrazioni provocate dallo scorrere del fiume e dal traffico pesante – hanno detto Tagliavini e Bussei – In questo caso la principale difficoltà starà nel ridurre al minimo i disagi per gli automobilisti, attraverso una modalità di cantiere che prevede lavorazioni per tratti non superiori ai 150 metri, così da limitare in uno, massimo due minuti i tempi di attesa per il transito a senso unico alternato”.

Molto più complesso il secondo intervento, in fase di appalto, che la Provincia conta di assegnare entro agosto in modo che il cantiere possa avviarsi in estate: “Dovendo intervenire sulle pile centrali in alveo per realizzare una sorta di cuscino intorno alle fondazioni, con un primo strato di sacchi di sabbia e un secondo di massi ciclopici, i tempi stimati in sei mesi dipenderanno inevitabilmente dal livello del Po: si tratta di un intervento fondamentale per evitare fenomeni di scalzamento durante i vortici che possono verificarsi durante le piene che, come noto, sulla base del Piano di Protezione civile prevedono la chiusura del ponte al raggiungimento di un livello di 8 metri all’idrometro di Boretto”. Nel ringraziare la Provincia e le Regioni per l’impegno, il sindaco di Boretto Massimo Gazza ha parlato di “visione corretta di investimento pubblico, perché incentrato sulla sicurezza dei cittadini e su una struttura strategica per tutto il territorio che si affaccia sul Po e che ha forti interconnessioni con la Lombardia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il vice sindaco di Viadana Alessandro Cavallari, che ha in particolare apprezzato “l’impegno assicurato dalla Provincia nel voler ridurre al minimo i disagi per le migliaia di persone che ogni giorno transitano sul ponte”. Il dettaglio dei due interventi. Il primo intervento, già affidato, riguarda il ripristino del piano viabile con sostituzione dei giunti di dilatazione e il rifacimento di parte del manto d’usura: i lavori, per 311.000 euro a carico della Provincia di Reggio Emilia, saranno effettuati dalla Tamagni Costruzioni di Boretto a partire da giugno, per concludersi entro 90 giorni. Durante il cantiere il traffico sarà regolato a senso unico alternato con impianto semaforico, limitando i tratti d’intervento ad una estensione non superiore a 150 metri al fine di limitare i tempi di attesa per gli utenti, ai quali verranno comunque suggeriti itinerari alternativi con adeguata segnaletica. I mezzi pesanti, in particolare, verranno dirottati sul ponte tra Guastalla e Dosolo.

Il più consistente appalto, per 1 milione e 850.000 euro finanziati dalle Regioni, riguarda invece la messa in sicurezza delle pile 5, 6 e 7 del viadotto (le altre due in alveo, la 8 e la 9, erano già state risistemate nel 2006) e il risanamento delle strutture in cemento armato. Il metodo di gara scelto dalla Provincia di Reggio Emilia è quello della procedura aperta e dell’aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (con un peso percentuale pari all’80% per la qualità e al 20% per il prezzo). Il termine per la presentazione delle domande scade il prossimo 8 giugno: entro agosto è prevista la consegna dei lavori, entro settembre l’avvio del cantiere che sarà ovviamente condizionato dalle condizioni meteorologiche e dai livelli idrologici del fiume. La durata dei lavori è prevista in 6 mesi , ma uno degli elementi di valutazione dell’offerta sarà proprio la riduzione del tempo di realizzazione dell’opera.

Il ponte tra Boretto e Viadana è stato realizzato tra il 1965 ed il 1966 dall’impresa Rizzardi Spa di Milano: ha uno sviluppo di 3 chilometri e 72 metri (di cui 92 metri di rampa di accesso in rilevato in sponda emiliana, 731 di viadotto in alveo, 926 di viadotto golenale e 1.323 di rampa di accesso in rilevato in sponda lombarda). Gli ultimi dati, relativi allo scorso mese, parlano di un traffico di 14mila veicoli al giorno, a conferma dell’importanza strategica del manufatto.

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