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"Io speriamo che me la cavo",
la Santa Federici torna in scena
tra danza, musica e karate

“Io speriamo che me la cavo”, diretto da Luisa Sartori, arriva al termine di due anni di lavoro progettuale partito dall’amicizia tra Cristina Cirelli, una delle instancabili responsabili della Cooperativa Santa Federici, e la stessa Luisa Sartori della Dance Academy.
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Nella foto la locandina dell'evento

CASALMAGGIORE – “Io speriamo che me la cavo” era il titolo di un libro cult che fece epoca negli anni ’90: raccoglieva gli scritti di una classe di una scuola elementare della zona napoletana, dove l’italiano e la grammatica erano un po’ lasciati al caso. Un’avventura insomma. La stessa che, con molta più perizia, c’è da scommettere, i ragazzi della Santa Federici porteranno in scena: tornando, ancora una volta, al Teatro Comunale di Casalmaggiore, a distanza di una settimana da “Haca Rap”, per uno spettacolo differente programmato per sabato 21 maggio alle ore 21.

“Io speriamo che me la cavo”, diretto da Luisa Sartori, è stato presentato giovedì mattina presso la sede della Dance Academy Aerobic School di Casalmaggiore, dove è stato spiegato che l’evento arriva al termine di due anni di lavoro progettuale partito dall’amicizia tra Cristina Cirelli, una delle instancabili responsabili della Cooperativa Santa Federici, e la stessa Luisa Sartori della Dance Academy. “Due anni fa abbiamo provato a fare partecipare i nostri ragazzi, nonostante la disabilità – hanno spiegato le due promotrici – a momenti di spettacolo e danza, per capire l’emozione che potevano trasmettere alle persone in sala e soprattutto per comprendere il loro livello di concentrazione su un impegno prolungato. Già lo scorso anno organizzammo un piccolo passaggio durante il saggio finale della scuola di danza e stavolta abbiamo provato ad aumentare la difficoltà e l’impegno, oltre che la durata della presenza sul palco”.

Ottima la reazione, stimolata da questa sfida, degli ospiti della Santa Federici. “Abbiamo visto tanta passione – hanno detto Cirelli e Sartori – e diremo di più: a livello motorio, con le coreografie e i balletti che abbiamo preparato, la disabilità non si nota”. All’interno dello spettacolo sono previsti due momenti di esibizione da parte del Karate Bushido, che con il Maestro Alfonso Ventura ha coinvolto nelle attività sportive alcuni ragazzi disabili, sempre della Santa Federici, pure qui con ottime risposte.

Non solo: Bobo Rivieri, conduttore della serata a teatro, si alternerà con le voci di Lara Ferrari, Loretta Bini e Denise Cominotti per intrattenere il pubblico con intermezzi musicali. Emanuele Piseri invece si occuperà, come sempre in questi casi, di luci e audio. “Per noi della Santa Federici questo spettacolo – ha spiegato Cirelli, rivelando che sono ancora disponibili biglietti per sabato sera – è un momento di restituzione alla comunità casalasca di quanto ci è stato offerto nelle scorse settimane. Questi corsi extra, questi momenti di socialità sono infatti un “regalo” della comunità, perché risultano possibili solo grazie alle offerte che arrivano nel corso dell’anno da parte di vari benefattori, spesso anonimi: organizzando questa serata a teatro, speriamo di contraccambiare. Teniamo infine a precisare che l’incasso verrà utilizzato sempre all’interno della Cooperativa, per le attività dei nostri ragazzi”.

Giovanni Gardani

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