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Il salumificio Galli
di Cogozzo
fa scuola

Studenti dell'Università di Teramo, accompagnati da Giancarlo Belluzzi, e docenti dell'Ateneo di Parma in visita all'azienda viadanese.
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Gli studenti in visita al salumificio Galli

VIADANA – “Se il tagliere del salumificio Galli avesse una forma sarebbe quella di uno stivale”. Questa l’impressione dei giovani veterinari provenienti dall’Università di Teramo presenti giovedì nell’azienda di Cogozzo di Viadana nell’ambito di una visita programmata dalla loro scuola di specializzazione, una delle più prestigiose d’Europa. Un assortimento incredibile di insaccati, dal salame mantovano a quello milanese, al padano, e ancora il Napoli, spianata romana, torrigliotto, sicilianella oltre al mitico cotechino e al più recente strolghino hanno sorpreso i visitatori. Praticamente tutti i gusti di ogni regione italiana rappresentati in questo stabilimento a gestione famigliare sorto mezzo secolo fa e che oggi ha raggiunto l’apice della qualità e del successo. “Qui dentro viene coniugato l’antico metodo di lavorazione con la tecnologia più moderna attraverso  macchinari sofisticati e mano d’opera specializzata”: ha sottolineato il dottor Giancarlo Belluzzi che accompagnava la delegazione in qualità di docente.

La visita è iniziata dal reparto in cui giunge la materia prima, con tonnellate di carne macinata proveniente dai macelli suinicoli del territorio, sino ad arrivare ai reparti di asciugatura dove migliaia di insaccati attendono il momento di essere confezionati e giungere sugli scaffali dei supermercati europei o dentro le liste d’ordine dei grossisti per poi riempire di genuino profumo le case dei consumatori finali. In mezzo a questo tragitto severissimi controlli e verifiche attuate da precisi congegni ne certificano la costante qualità, come i metal detector sulla linea che segnalano presenze estranee nel prodotto e ne bloccano il confezionamento. Ad ascoltare le dotte informazioni del dottor Remo Galli, giovane manager ultimo della generazione famigliare ad entrare in azienda col suo bagaglio di conoscenze economico-finanziarie vi erano anche i docenti dell’universita di Parma Adriana Lanieri e Sergio Ghidini. L’incontro si è concluso con lo scambio di interessanti disquisizioni sui gusti e orientamenti della clientela ma soprattutto sulla constatazione di come i livelli di sicurezza igienico alimentare siano elevati soprattutto in questo territorio considerato al centro della prestigiosa Food Valley nazionale.

Rosario Pisani

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