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Bozzolo, Torchio e
i cambi di rotta
della maggioranza

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Giuseppe Torchio e il municipio di Bozzolo

BOZZOLO – Ha sollevato commenti e sta ancora suscitando reazioni un’uscita recente di Giuseppe Torchio. In sostanza alla domanda su cosa, secondo lui, avesse portato alla confusione amministrativa attuale, l’ex sindaco di Bozzolo non ha avuto remore nel rispondere che la causa era una manovra ordita dalla Lega Nord attraverso i suoi rappresentanti vicini o prossimi. Al che i due ex componenti della maggioranza, oggi all’opposizione, Nicola Scognamiglio e Sergio Nardi si mostrano stupefatti e scandalizzati, non tanto per la scoperta di simili retroscena. “Allora bisogna dire che qualcuno a questo punto ha gettato la maschera. Una maschera che si sono tolti i sei della maggioranza che hanno brindato alla sentenza di ineleggibilità e che subito dopo la decadenza hanno proposto in consiglio comunale la decisione di rompere con Foedus. Una scelta che andava contro i programmi di Torchio tanto è vero che con lui sindaco avevano votato contro una nostra proposta del tutto identica. Cambiando idea non appena sulla poltrona si è seduta Cinzia Nolli facente funzioni. Identico voltafaccia – continua Scognamiglio – a proposito dei profughi per cui sono stato accusato addirittura di razzismo quando adesso questa maggioranza, orfana di Torchio, propone addirittura  un atto di disobbedienza nientemeno che contro la Prefettura dicendo di non voler dare ospitalità ad altri profughi in arrivo”.

Per Scognamiglio e Nardi quindi appare evidente che “i nemici” citati da Torchio nelle sue confidenze siano nascosti proprio tra i componenti del Pd che avevano trionfato con lui all’epoca delle elezioni amministrative dove però portavano l’etichetta di una lista completamente civica. Un altro dettaglio che sembra scuotere l’umore dei due ex il trattamento che oggi in Giunta viene riservato a Torchio al quale verrebbe addirittura consigliato di non avvicinarsi agli Uffici comunali. Tanto è vero che durante una sua visita in municipio per riprendersi i suoi documenti gli sarebbe stato consigliato di fare in fretta e di non farsi troppo vedere per non sollevare chiacchere nell’opinione pubblica.

Rosario Pisani

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