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Cascina Ronchetto,
domenica 29 maggio festa per
il sostegno all'Acquario del Po

L'attrazione principale sarà l'acquario, struttura di proprietà comunale che richiede risorse ingenti per poter sorpavvivere. L'attuale contratto, che lega anche la figura di Vitaliano Daolio alla Cascina Ronchetto, avrà durata sino al 2020, ovvero un anno dopo la scadenza dell'attuale mandato amministrativo.
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Nella foto l'interno dell'Acquario del Po

MOTTA BALUFFI – Una giornata di attività, a stretto contatto con la realtà golenale, con la fauna del grande fiume e la flora della bassa. Una domenica di eventi che possano portare sostentamento ad una struttura più unica che rara: l’Acquario del Po di Motta Baluffi. Una festa vera e propria, quella organizzata per domenica 29 maggio alla cascina Ronchetto, che vede impegnata l’amministrazione comunale e il gestore dell’acquario, Vitaliano Daolio.

Wwf, Legambiente e Lipu si uniscono per diffondere l’iniziativa che punta a raccogliere interessi tra piccoli e grandi appassionati del Po. Si comincia alle ore 10 con visite guidate, laboratori didattici, escursioni a piedi con la guida di esperti naturalisti ed in barca. Non mancherà il pranzo all’aperto (10 euro), a base di torta fritta della Pro Loco I Corvi e spalla cotta, il tutto innaffiato dal lambrusco. Sarà possibile partecipare con un piccolo contributo (5 euro) ad ogni singola attività, mentre a disposizione dei visitatori verrà allestito uno spazio espositivo con le fotografie di Simone Ravara ed i disegni di Elisa Aporti. Nell’area golenale, tiro con l’arco con la società La Fenice e manifestazione cinofila.

L’attrazione principale sarà l’acquario, struttura di proprietà comunale che richiede risorse ingenti per poter sorpavvivere. L’attuale contratto, che lega anche la figura di Vitaliano Daolio alla Cascina Ronchetto, avrà durata sino al 2020, ovvero un anno dopo la scadenza dell’attuale mandato amministrativo. Sino ad allora, assicurano dal Comune, si farà di tutto per mantenere aperto l’acquario. Ma sul futuro non è ancora possibile sbilanciarsi. “Dovesse andare in porto la fusione dei comuni in capo all’unione Municipia, le spese di gestione dovranno essere condivise”: sottolinea il vice sindaco di Motta Baluffi, Simone Agazzi. Un impegno oneroso, per tenere in vita una struttura patrimonio del territorio casalasco e cremonese.

Simone Arrighi

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