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Turismo, quale futuro?
La lezione del Gola Gola
e dell'unione che fa la forza

Tante idee per un concetto basilare: unire le forze, turisticamente, per l’Oglio Po è l’unica strada. E tutto questo anche al di là della polemica politica che ha tenuto banco negli ultimi mesi tra Gal Oglio Po e Psl Terre del Po.
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Nella foto lo stand di Casalmaggiore e Sabbioneta e un momento del Gola Gola Festival a Parma

CASALMAGGIORE – L’unione fa la forza: è sempre stato così, ma il Casalasco e in generale il comprensorio Oglio Po sembrano essersi accorti di questa massima solo negli ultimi anni. Prima il traino di Expo, che non avrà portato a risultati eccitanti, ma statistiche alla mano ha se non altro mosso un numero superiore rispetto al passato di visitatori (anche se per un periodo spesso molto breve di soggiorno).

Proprio su questo termine, “visitatori”, si concentra una riflessione che non può essere rimandata e che è stata offerta da Emanuela Dallatana coordinatrice del Festival Gola Gola di Parma (in corso in questo weekend). Ospite a Casalmaggiore proprio per presentare la kermesse che vede il comune casalese  e la vicina Sabbioneta inserite nel circuito, Dallatana ha sottolineato la differenza tra turista ed escursionista. Il primo rimane per più di una notte, magari per un weekend intero, magari oltre; il secondo se ne va in genere nel giro di 24 ore.

Ecco allora che fare rete, fare circuito, diventa quanto mai indispensabile. In tal senso le iniziative capaci di guardare oltre il singolo orizzonte del campanile o del comune non sono mancate, pur consapevoli che le stesse andranno intensificate. Dai protocolli d’intesa, a livello ferroviario, per parlare di stazioni di Casalmaggiore-Sabbioneta e di Bozzolo-Sabbioneta, sfruttando l’indubbio appeal della Piccola Atene, ma senza ancora migliorare la qualità del servizio; alle trasferte milanesi del Museo del Bijou, specie in periodo di Expo e non solo; ai trenini turistici, durati alcuni mesi ma potenzialmente da riproporre, sempre con vista su Sabbioneta in occasione ad esempio dell’ultima Festa della Zucca in piazza Garibaldi.

A proposito di quest’ultima iniziativa, Achille Scaravonati degli Amici di Casalmaggiore, presente in sala consiliare durante la presentazione del Gola Gola, non ha dimenticato di sottolineare come tali eventi vadano inseriti magari in un perimetro sviluppato: qualcosa di simile al Circuito dei Quattro Ponti, che potrebbe unire, con i ponti di Guastalla, Casalmaggiore, Viadana e Gremignazzo, le province di Parma, Reggio Emilia, Cremona e Mantova, vicine per storia e tradizione culinaria. Si tratta di un progetto tramontato per Expo ma ancora in cantiere. Lo stesso Scaravonati ha proposto di inserire proprio la Festa della Zucca all’interno di un brand, un marchio, che potrebbe anche essere quello di Gola Gola, appunto.

E se si parla di turismo ed enogastronomia, come dimenticare il cicloturismo, forse lo snodo più importante e la carta più pesante da giocare? Eurovelo 8 e Ciclovia Tirrenica coinvolgerebbero già Casalmaggiore e le vicine Colorno e Sabbioneta. Presto a questo treno potrebbe agganciarsi anche Langhirano, la patria del prosciutto crudo in Italia, dando così origine a una ciclabile completa Parma-Mantova con il Casalasco al centro del percorso. Tuttavia alcuni tratti vanno assolutamente migliorati, come è stato precisato da Dallatana in conferenza: punti in cui la ciclabile manca o in cui le sue condizioni sono disastrose e dunque pericolose per i ciclisti.

Senza dimenticare il progetto Vento, che sembra in dirittura d’arrivo. Tante idee per un concetto basilare: unire le forze, turisticamente, per l’Oglio Po è l’unica strada. E tutto questo anche al di là della polemica politica che ha tenuto banco negli ultimi mesi tra Gal Oglio Po e Psl Terre del Po. Intanto, si attendono i risultati dell’esperienza del Gola Gola, che potrà fornire qualche indicazione su quanto sia appetibile la zona comprensoriale, almeno sui comuni di Casalmaggiore e Sabbioneta (e Colorno).

Giovanni Gardani

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