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Bozzolo, Nardi "avvicina" crisi:
"Gli accordi si fanno in due
E non ho avuto risposte"

"La mia esperienza di operaio, sindacalista di fabbrica, ultra trentennale - scrive Nolli - mi suggerisce che “gli accordi si firmano in due”. All’ex sindaco chiedo invece con quale coraggio vuole ricandidarsi a Bozzolo, dopo aver causato questo casino”.
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BOZZOLO – Come era ampiamente prevedibile, stante la situazione davvero calda e magmatica vissuta dal comune di Bozzolo, ha suscitato reazioni il comunicato del sindaco decaduto Giuseppe Torchio sulla questione dei migranti. A rispondere è l’ex assessore Sergio Nardi. “Il Signor Torchio mi cita come testimone all’incontro in Prefettura, per chiarezza rispondo che gli incontri in Prefettura in mia presenza furono due: il primo nel pomeriggio alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto Dottoressa Carla Cincarilli, e di un funzionario di Segreteria, il Sindaco Giuseppe Torchio ed io: qui spiegammo la situazione sociale ed economica del paese e si minacciò addirittura di dare le dimissioni del Sindaco e della Giunta; nel secondo caso invece ci presentammo alla presenza del Vice Prefetto Dottor Araldi e di tre funzionari della Prefettura, oltre al Sindaco Giuseppe Torchio e il sottoscritto. La discussione durò due ore e ci fu l’impegno da parte della Prefettura di comunicare in anticipo alla amministrazioni l’arrivo dei profughi. Tale impegno era già verbalmente stato preso con il Sindaco di Bigarello il giorno prima”.

“Su richiesta del Sindaco Torchio – prosegue Nardi – si decise di ufficializzare l’impegno preso dalla Prefettura. Non vi è nessun verbale delle riunioni in Prefettura, ma solo il resoconto fatto dall’amministrazione di Bozzolo. Ora che l’ex sindaco abbia la sua verità è passabile, ma che intenda coinvolgermi come testimone di fatti non documentabili e non esatti direi di no. Quando comparirono sulla stampa queste notizie, cioè la minaccia della dimissioni della Giunta e del vice sindaco Nicola Scognamiglio all’interno della compagine amministrativa, scoppiò la bomba. L’amministrazione si divise in due schieramenti: il sindacoTorchio, vice sindaco Scognamiglio e assessore Nardi da una parte; gli assessori Borsari e Pasetti, il capogruppo Nolli e i consiglieri Bottura, Maioli e Magni dall’altra. Si giunse al documento dei due assessori e dei quattro consiglieri, in cui si chiese al Sindaco di accettare le dimissioni del Vice Sindaco pena le dimissioni dei sei: Torchio si schierò con i sei per rimanere incollato alla poltrona”.

Nardi passa poi all’attualità. “Scopro he sarei l’ago della bilancia, che dal mio voto dipende l’arrivo o meno del commissario. Non voglio esimermi da tale responsabilità e nemmeno mi alzerò dal tavolo a testa alta, anzi, ho chiesto scusa ai bozzolesi in tempi non sospetti ai più. Ma sempre per non essere ipocrita con me stesso e verso gli altri dico che è dal giorno dopo la sentenza di ineleggibilità del sindaco, che dialogo con il capogruppo Borsari in incontri non ufficiali. Ho partecipato a tutti gli incontri ufficiali chiesti dal Sindaco facente funzioni Nolli, proponendo possibili soluzioni. Sabato 11 giugno ho avuto un incontro con tutta la Giunta al completo, un incontro formale domenica mattina a casa del Sindaco facente funzioni, ma nessuna risposta ad ora: speriamo prima del consiglio. La mia esperienza di operaio, sindacalista di fabbrica, ultra trentennale, che ha firmato ogni specie di contratto positivo o anche negativo, pur di salvare il posto di lavoro a centinaia di famiglie, mi suggerisce che “gli accordi si firmano in due”. All’ex sindaco chiedo invece con quale coraggio vuole ricandidarsi a Bozzolo, dopo aver causato questo casino”.

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