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Comuni Ricicloni, vola
Commessaggio. Out provincia
di Cremona: ecco perché

Fino allo scorso anno si diventava Comuni Ricicloni con il superamento del 65% di raccolta differenziata (obiettivo di legge del 2012), ma Legambiente ha iniziato a introdurre il concetto di Comuni Rifiuti Free, ossia quei Comuni che hanno un pro capite di rifiuti indifferenziati (ossia di secco residuo) inferiori ai 75/kg/ab anno.
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La raccolta differenziata in provincia di Cremona? C’è, è importante, raggiunge livello importanti ma a quanto pare non è ancora di qualità. O almeno questo è il messaggio che indirettamente sembra trapelare da Legambiente. La novità più pesante, infatti, che emerge dalla classifica dei Comuni Ricicloni è proprio questa: dei 79 comuni della nostra provincia inseriti in graduatoria nel 2015 ne è rimasto, in questo 2016, soltanto uno, ossia Casale Cremasco, al 484esimo posto a livello nazionale, il 56esimo in Lombardia tra i comuni sotto i 10mila abitanti.

Complimenti a Casale, certo, ma gli altri 78 paesi che fine hanno fatto? Qualcuno si è dimenticato di fornire i dati a Legambiente, oppure – ma questa era un’ipotesi remota sin dall’inizio – vi è stata una debacle della raccolta differenziata? Nulla di tutto questo, anche perché il percorso con i vari gestori provinciali prosegue. Tuttavia, come hanno spiegato da Legambiente dopo la nostra richiesta, i criteri di valutazione sono cambiati. In particolare, fino allo scorso anno si diventava Comuni Ricicloni con il superamento del 65% di raccolta differenziata (obiettivo di legge del 2012), ma da due anni Legambiente ha iniziato a introdurre il concetto di Comuni Rifiuti Free, ossia quei Comuni che hanno un pro capite di rifiuti indifferenziati (ossia di secco residuo) inferiori ai 75kg per abitante l’anno. Scendendo ancora più nel dettaglio, nell’edizione 2016, come spiegano da Legambiente, si è deciso di alzare l’asticella e di premiare come Comuni Ricicloni, tutti quelli che, superato il 65% di Raccolta Differenziata (criterio di ammissione che tutti i 79 comuni della nostra provincia superano), hanno dalla loro pure una produzione di secco residuo inferiore ai 75 kg. “Tutto questo – viene precisato – per iniziare a ragionare in termini di qualità della raccolta”.

Ecco dunque che nel 2016 i vincitori del titolo di Comuni Ricicloni sono stati ridotti di un terzo: poco più di 500 Comuni, mentre lo scorso anno erano 1500. Per inciso la Raccolta Differenziata funziona benissimo, nei nostri comuni: prendendo i due più grandi che hanno partecipato al concorso, a Casalmaggiore si attesta al 77.7%, a Crema al 72.4%. Va però ridotto il secco residuo, per entrare a fare parte di una classifica di qualità: non semplice per comuni in cui la differenziata riguarda da vicino anche aziende importanti e grandi, dove la produzione di rifiuti non è indifferente e anzi fa la differenza. Ma se non altro, come stimolo prima che come ammonimento, chissà che questa assenza collettiva, che tocca peraltro anche altre province, non sia un punto di ripartenza.

C’è comunque anche chi invece è rimasto in graduatoria facendo un bel balzo: Commessaggio è 151esimo in Italia e quinto in Lombardia con l’88.6% di raccolta differenziata, il 47.1 di kg per abitante di secco e l’1.1 procapite di rifiuti urbani. Buoni dati anche per Dosolo, 288esimo in Italia e 27esimo in Lombardia con 88.9% di differenziata, 58.4 kg per abitante di secco e 1.5 procapite di rifiuti urbani; Marcaria, 289esimo in Italia e 28esimo in Lombardia con 83.3% di differenziata, 58.5 kg per abitante di secco e 1.1 procapite di rifiuti urbani; e San Martino dall’Argine, 475esimo in Italia e 66esimo in Lombardia con 81% di differenziata, 72.1 kg per abitanti di secco e 1.0 pro capite di rifiuti urbani. Insomma, nel comprensorio, c’è pure chi rientra nella nuova classifica dagli standard aggiornati e più ambiziosi.

Giovanni Gardani

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