Politica

Federici, lettera al Pd "contro il dialogo con la Lega". Bellini e Renoldi: "Mentalità partitica"

“La lettera di Federici - attacca Bellini - appare in tutta la sua gravità perché conferma, infatti, l'approccio esclusivamente partitico e di parte atto non per perseguire il bene dei cittadini, ma esclusivamente di parti politiche". Anche il sindaco di San Martino dall'Argine Renoldi parla di "accordo di buon senso".

Nella foto Bellini e Renoldi

VIADANA – In una lettera da parte del capogruppo ed ex segretario del Partito Democratico a Viadana Nicola Federici, inviata all’assemblea provinciale del partito, ai segretari dei circoli, ai parlamentari e ai consiglieri regionali, lo stesso Federici lamenta che alcuni eletti nelle istituzioni stiano dialogando con la Lega Nord e in particolare con l’assessore regionale Gianni Fava.

Una lettera che ha fatto imbufalire e reagire, con una replica, in particolare il capogruppo Lega Nord di Viadana, nonché consigliere con delega alla Sicurezza, Romano Bellini: “Con la presa di posizione di Federici espressa sul dialogo trasversale tra membri delle istituzioni, questi si dimostra per quello che è. Un rancoroso candidato perdente che non ha capito quanto è stato deliberato nell’assemblea ma soprattutto, che antepone le questioni irrisolte personali al bene dei cittadini viadanesi”.

“La lettera di Federici – continua Bellini – appare in tutta la sua gravità perché conferma, infatti, l’approccio esclusivamente partitico e di parte atto non per perseguire il bene dei cittadini e delle comunità rappresentate ma esclusivamente di parti politiche. Un approccio che non ha pagato e non paga. Il Sindaco di Viadana come quello di Mantova così come il Presidente della Provincia, essendo uomini delle istituzioni guardano al bene dei loro cittadini e dei loro territori indipendentemente dalle appartenenze politiche perché prima bisogna risolvere i problemi e fare gli interessi delle proprie comunità”.

Continua Bellini: “Ma chi è che si scaglia contro un dialogo tra uomini delle istituzioni? Un rappresentante delle opposizioni del Pd che governava con una giunta composta anche da una coordinatrice di Forza Italia? Solo per il PD di Viadana essere trasversali è un valore?”. Conclude Bellini: “E’ incomprensibile, infine, questo odio cieco contro l’assessore regionale nonché consigliere comunale di Viadana, Gianni Fava, il quale sta dimostrando, diversamente dal Federici stesso, di contribuire, con altri soggetti istituzionali, a portare avanti l’interesse dei cittadini di Viadana. Si ricordi, una volta per tutte, che qui non c’è né destra né sinistra. Qui ci sono in ballo gli interessi di Viadana e dei suoi cittadini. La maggioranza a Viadana è solidamente ancorata dal punto rivista politico e non sono serviti inciuci ma accordi con amministratori di altri comuni solo nell’interesse dei viadanesi”.

Non manca anche la replica da parte di Alessio Renoldi, sindaco di San Martino dall’Argine, della stessa parte politica di Bellini (e in contrapposizione a Federici). La risposta di Renoldi, in particolare, focalizza l’attenzione sul punto più significativa della polemica, ossia il presunto accordo tra il sindaco di Mantova Palazzi (centro-sinistra) con l’assessore Fava (centro-destra) su Tea per la gestione dei rifiuti. “Leggo prese di posizione strumentali e del tutto non corrispondenti al vero sulle motivazioni e le dinamiche che hanno portato alle nomine nel consiglio d’Amministrazione e nel Collegio sindacale della Tea. Diversi sono gli accordi o le discussioni che i sindaci e amministratori affrontano nell’interesse esclusivo della collettività che rappresentano. Vorrei, pertanto, sgombrare il campo da dubbi o verità di parte o partitica che non portano a nulla di positivo per l’interesse dei cittadini mantovani”.

“Orbene – continua Renoldi – tengo a precisare che il comune di San Martino dall’Argine, unitamente ad altri comuni vicini dell’Oglio Po non è uscito da nulla, come qualche ex sindaco rancoroso vorrebbe far intendere, ma ha continuato e continua tuttora a collaborare con la multiutility della provincia mantovana in tanti servizi che la stessa offre. Al momento della scelta in merito all’affidamento o alla gara per i rifiuti, il sindaco di Mantova Palazzi aveva promesso di intendere la società come il gioiello di tutti i mantovani e pertanto aveva assicurato rappresentatività a tutti i territori della provincia. San Martino, prima del rinnovo del cda, contava un amministratore ed un membro del collegio sindacale, e rappresentava i comuni dell’Oglio Po: per tale motivo Palazzi ha richiesto a me e ad alcuni sindaci, che hanno proseguito nella collaborazione anche sui rifiuti con la società, un nominativo. Peraltro, al fine di assicurare la rappresentanza ad altri territori nell’ambito del cda, San Martino e l’Oglio Po hanno fatto un passo indietro e il nome dell’avvocato Cedrik Pasetti nel collegio sindacale, è nato pertanto dalla volontà di alcuni sindaci di questo territorio e non da accordi politici fra i partiti”.

“Pasetti non ha spinto per la gara sui rifiuti – precisa Renoldi – e, al di là della propria appartenenza politica, ha sempre rappresentato trasversalmente il territorio dal quale proviene, un comprensorio che rivendica, soprattutto in questo momento storico di evoluzione istituzionale, una propria coesione e autonomia, a dispetto di molti che continuano a voler avere un approccio esclusivamente partitico non per perseguire il bene dei cittadini e delle comunità rappresentate ma esclusivamente di parti politiche. Sia chiaro, mai come oggi l’Oglio Po, con l’inesorabile conclusione dell’ente provincia, rivendica l’autonomia e la rappresentanza di territorio che gli sono dovuti. Noi sindaci dell’Oglio Po, di destra o di sinistra, rivendicheremo voce, servizi e rappresentanza come fine ultimo il bene della comunità che rappresentiamo”.

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