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Devicenzi pronto a prendersi
il Machu Picchu. E già pensa
alla Nuova Zelanda

Devicenzi toccherà nel percorso quota 4mila metri e più volte dovrà anche superare i 3mila metri per giungere alla meta, da tabella di marcia, il 7 agosto, giorno in cui le Olimpiadi di Rio entreranno del vivo, per quella che, in fin dei conti, è davvero un’impresa degna dei cinque cerchi.
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MARTIGNANA DI PO – Un’altra impresa, ma col sapore della prima volta. Che, per la verità, ad Andrea Devicenzi non manca mai, capace com’è di inventarsi avventure sempre estreme. Concetto che però stavolta sarà coadiuvato senza tema di smentita dai fatti.

La scalata sarà infatti in solitaria, a differenza di quanto avvenne in India nel 2010, e l’atleta paralimpico di Martignana di Po è ormai pronto a partire: ha bruciato le tappe, recuperando in fretta dall’infortunio che il 18 maggio scorso ha seriamente rischiato, dopo un incidente mentre era in bicicletta, di rimandare tutto a data da destinarsi. Nulla da fare: Andrea ha tenuto duro, applicando una volta di più su se stesso i dettami che, da mental coach, solitamente propone agli atleti che segue nei vari percorsi di preparazione.

Domenica Andrea salirà sull’aereo per Lima, da dove il suo viaggio partirà: una volta giunto nella capitale del Perù, il suo percorso seguirà per circa 450 chilometri la strada Panamericana, la più lunga del mondo, fino a Paracas, il tutto costeggiando l’Oceano Pacifico. Alla fine di questa prima maxi tappa, Andrea potrà riposarsi godendosi la bellezza della riserva naturale che ospita, presso le Islas Ballestas, una delle colonie più grandi del mondo di leoni marini. Dopo essersi riempito gli occhi di bellezza, perché anche quella serve come carburante, Devicenzi ripartirà verso l’inverno alla volta di Cuzco, con 700 km in bicicletta verso l’entroterra.

E lì inizierà la vera scalata stavolta a piedi, in trekking, fino a Machu Picchu, una delle sette meraviglie moderne del mondo, il terzo sito archeologico più importante del pianeta, forse il più affasciante, dopo Pompei e Ostia Antica. Devicenzi toccherà nel percorso quota 4mila metri e più volte dovrà anche superare i 3mila metri per giungere alla meta, da tabella di marcia, il 7 agosto, giorno in cui le Olimpiadi di Rio entreranno del vivo, per quella che, in fin dei conti, è davvero un’impresa degna dei cinque cerchi. Andrea farà tutto questo da solo, con l’aiuto, solo nell’ultimo tratto in trekking, di una guida locale, di fatto indispensabile.

Un modo per abituarsi a queste escursioni senza appoggio, perché nel 2017 è già pronta un’altra passeggiata, si fa per dire: quella che porterà Andrea, sempre in solitaria, dal sud al nord della Nuova Zelanda. Ma un passo alla volta: domenica si parte per il Perù, l’avventura potrà essere seguita sul sito www.perunviaggio.net e a noi non resta che prepararci all’ennesima storia che non si dimentica. In puro stile Devicenzi.

Giovanni Gardani

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