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Desalu, augurio degli sponsor
in casa Padania. E Contini:
"Batterie da superare"

Così Desalu: "Grazie ai nostri due sponsor che mi hanno consentito di andare a Rio. Alla gente di Casalmaggiore dico che in pista ci sono io, ma dietro di me un movimento non sempre visibile: non sono stato il solo a raggiungere questo obiettivo, è grazie al lavoro di squadra che si possono raggiungere grandi risultati".
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Nella foto un momento dell'incontro nella sede della Padania a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Casalmaggiore ha fatto gli auguri a Fausto Eseosa Desalu in vista delle imminenti Olimpiadi di Rio con due occasioni a stretto giro di posta. Nel tardo pomeriggio di mercoledì, prima nella sede di Padania Alimenti, uno dei principali sponsor della sua società, l’Interflumina, e poi nella sala consiliare del Municipio di Casalmaggiore, alla presenza di autorità e sportivi.

Nella sede Padania in via Fermi erano presenti l’imprenditore padrone di casa Luigi Ghisini e Costantino Vaia, in rappresentanza di Pomì, che assieme al marchio E’Più (di Padania Alimenti) è presente addirittura nel nome della società casalese. Con loro ovviamente Desalu, l’altra atleta Georgina Boateng, il loro allenatore Gian Giacomo Contini, l’anima dell’Interflumina Carlo Stassano, il coordinatore tecnico Sebastian Bacchieri, il presidente Casp Marco Zani e poi due persone molto importanti nella crescita umana di Fausto e Georgina: Gilberto Tenca, che fu l’autista di scuolabus che accompagnava Fausto a scuola e scoprì le sue doti atletiche, indirizzandolo all’Interflumina, e Rina Voceri, insegnante da considerarsi la “mamma italiana” della giovane di origine ghanese.

Nella foto Boateng con Zani (in primo piano), Voceri e Tenca

Nella foto Boateng con Zani (in primo piano), Voceri e Tenca

Carlo Stassano ha rotto il ghiaccio: «Georgina è stata sostenuta da E’Più dopo che in pratica, appena maggiorenne, non poteva più essere ospitata nella casa di Sabbioneta. Voleva andare a Milano a fare la modella, ma in quelle condizioni avrebbe corso dei rischi. L’abbiamo convinta a trascorrere un anno sperimentale dandole alloggio e qualche risorsa economica in attesa di un lavoro. Oggi, dopo questo anno in cui è maturata (lo stesso percorso fatto in passato da Desalu), ha deciso che andrà a Milano dove ha un ragazzo e là si allenerà. In questa occasione ringrazio Luigi Ghisini, che per tre anni è stato anche presidente dell’Interflumina e con cui ho condiviso tanti progetti, per aver condiviso il progetto di Georgina: se è riuscito, è per merito soprattutto suo. I servizi sociali del Comune non hanno potuto sostenerla, senza di lui non sarebbe stato possibile».

Poi Stassano si è rivolto a Costantino Vaia: «Lui, con la Pomì, rappresenta invece la parte maschile dell’Interflumina, che vede il nostro Desalu qualificato alle Olimpiadi grazie anche al casalese Alberto Federici, direttore comunicazione e relazioni esterne di Unipol. Avere Fausto a Rio è un grande risultato per la nostra società: avviene nello sport che vede partecipe il più grande numero di nazioni, essendo l’atletica sport universale per eccellenza. Grazie a queste due aziende che mostrano il grande livello imprenditoriale del nostro territorio e che hanno sostenuto tanti giovani atleti». Stassano ha quindi ricordato due grandi  figure dell’Interflumina scomparse: Paolo Corna e Antonino Primerano: loro, e tutti gli altri, verranno ricordati anche quest’anno nel classico Esagonale di settembre.

La parola è poi andata a Fausto Desalu: «Grazie ai nostri due sponsor che mi hanno consentito di andare a Rio. Alla gente di Casalmaggiore dico che in pista ci sono io, ma dietro di me un movimento non sempre visibile: non sono stato il solo a raggiungere questo obiettivo, è grazie al lavoro di squadra che si possono raggiungere grandi risultati, e sono sicuro che raggiungerò obiettivi ancora più importanti». Così Georgina Boateng: «Anch’io ringrazio gli sponsor, e anche il mio professore (Contini, ndr) che mi ha sempre aiutato negli allenamenti e c’era sempre quando avevo bisogno, e con lui Sebastian».

Luigi Ghisini, amministratore delegato di Padania Alimenti: «Ci sono momenti come questo in cui si riassume il lavoro di tanti anni, e si vede il risultato degli sforzi fatti da tante persone. Qui abbiamo due testimonianze sportive e anche umane, e sono le più grandi soddisfazioni, anche oltre lo sport, che un imprenditore possa avere». Costantino Vaia, direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro: «Condivido pienamente quanto detto da Ghisini. Evidenzio la punta di diamante di questa società che è Carlo Stassano, che con la sua tenacia ha saputo entusiasmare e coinvolgere le aziende, un ruolo fondamentale per creare un ambiente molto qualificato non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano».

Infine Gian Giacomo Contini, il cui ruolo nella preparazione di Desalu è stato essenziale, come riconosciuto anche dalla Federazione nazionale di atletica: «Questa è una enorme soddisfazione. Ogni atleta che inizia l’attività ha il sogno olimpico, e lo stesso vale per chi lo allena. Questo risultato è stato ottenuto grazie alle grandi doti di Fausto, ma il nostro sistema lo ha sostenuto. Un’avventura sognata solo 4 anni fa, quando Fausto salì alla ribalta nazionale. Poi due anni fa gli Europei Juniores cui è seguito un anno problematico per via dell’infortunio. Oggi registriamo un’escalation con una prestazione di grande respiro che lo ha portato al 40° posto assoluto mondiale come tempo. Considerato che ogni nazione porta un numero limitato di atleti, il primo turno a Rio sarà da superare. Oggi giustamente la Gazzetta dello Sport e Oglioponews fanno risaltare come sia l’unico cremonese alle Olimpiadi, e aggiungo che è l’unico lombardo titolare nella pista. Quanti ragazzi abbiamo visto in pista, ma quanti vanno alle Olimpiadi? Da parte mia ho sempre cercato di fare il minor danno possibile. Tanti tecnici fanno danni a causa delle loro aspirazioni personali. Abbiamo seminato bene e gettato buone fondamenta, oggi la casa è diventata un bel palazzo».

Vanni Raineri

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