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Rigenerazione di via Baldesio
e via Italia: progetto candidato
a Emblematiche Provinciali

Il progetto presentato è di circa 236mila euro: 108mila verranno stanziati dal comune di Casalmaggiore, che ha presentato la documentazione entro la scadenza di giovedì, 5mila a testa dall’associazione Persona Ambiente e dall’associazione Il Torrione. Gli altri 118mila dall'eventuale vittoria del bando.
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Nella foto via Baldesio durante la sperimentazione di maggio 2014

CASALMAGGIORE – Presto per dire che tra il comune di Casalmaggiore e il Comitato Slow Town sia scoppiata improvvisamente la pace, dopo il tira e molla degli ultimi mesi con qualche polemica o comunque tante incomprensioni, che tutti conosciamo. Tuttavia, la delibera pubblicata all’albo pretorio del comune, oltre alla convocazione di una conferenza stampa sul tema per martedì prossimo alle ore 11, apre una prospettiva nuova.

Il tutto grazie al bando Emblematiche Provinciali 2016, promosso dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e della Fondazione Cariplo, riservato ai progetti che evidenzino una compartecipazione tra pubblico e privato e che soprattutto siano partiti dal basso. Il progetto specifico si chiama “Casalmaggiore, comunità coesa, solidale e sostenibile 2.0” e prevede la cura, rigenerazione, riuso e valorizzazione di determinate zone della città con la collaborazione e la co-progettazione tra cittadini, associazioni ed enti pubblici. La zona in questione comprende via Baldesio e il Parco di via Italia ed è stata indubbiamente al centro di rivoluzioni – non sempre durature come avrebbe voluto il Comitato Slow Town che le ha promosse – negli ultimi mesi. Ora, mediante il contributo che potrebbe arrivare da questo bando, ecco che la strada potrebbe finalmente essere in discesa.

Chiariamolo subito, il progetto nel dettaglio verrà svelato solo martedì, ma intanto qualche parola chiave dalla delibera già emerge: si parla chiaramente di rigenerazione urbana, di miglioramento della sicurezza, di abbattimento delle barriere architettoniche, marciapiede inclusi, di dare continuità all’esperienza di zona 30 dal basso partita in via Baldesio. E ancora di collegamento con percorsi cicloturistici del fiume Po e di collegamenti sicuri casa-scuola tra il centro cittadino e la zona Baslenga, dove sorgono le scuole elementari, di riduzione del rumore e di aumento della qualità e vivibilità dello spazio pubblico.

Il progetto presentato è di poco superiore a 236mila euro: 108mila verranno messi a disposizione dal comune di Casalmaggiore, che ha presentato tutta la documentazione entro la scadenza di giovedì scorso, 5mila a testa dall’associazione Persona Ambiente e dall’associazione Il Torrione, che partecipano al bando, mentre i restanti 118mila euro dovrebbero arrivare, se il progetto sarà vincente, da Fondazione Comunitaria e Fondazione Cariplo. Il tempo di realizzazione è di 36 mesi al massimo, mentre la risposta positiva o negativa giungerà ad autunno inoltrato. Intanto però un primo passo è stato compiuto: e il fatto che il progetto citi espressamente anche Slow Town e la Rete Negozi Amici dei Bambini, fondata in occasione dell’evento “La Città dei Bambini” di maggio, lascia intuire chiaramente, già in anticipo rispetto alla conferenza di martedì, i contenuti e le prospettive dello stesso.

Giovanni Gardani 

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