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Viadana, esordio per Question
time: e sul crollo PalaFarina
emergono primi responsabili

L'assessore ai Lavori Pubblici Rossi non ha voluto citare i nomi degli indagati, consentendo soltanto ai consiglieri di conoscerne le generalità accedendo agli atti e avvertendoli che una eventuale diffusione pubblica sarebbe ricaduta sulla loro responsabilità.
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Nella foto il PalaFarina di Viadana poche ore prima del crollo

VIADANA – In un’aula semi deserta, poco dopo le 18 di lunedì, è stata allestita la novità per quanto riguarda i Consigli comunali di Viadana. Sulla falsariga di quel che avviene alla Camera dei Deputati romana si è organizzato il “Question time”, ovvero uno spazio di un’ora circa dove non serve  il numero legale (non era presente neppure il sindaco) per dare la possibilità alle minoranze di esplicitare dubbi e curiosità attraverso interpellanze che altrimenti rischiano di finire in fondo ai Consigli oppure potrebbero ritardarne esageratamente l’inizio.

Il consigliere Pd Nicola Federici ha così stimolato l’assessore ai lavori pubblici Rossi sulla questione del PalaFarina, il palazzetto dello sport crollato sotto il peso della neve nel febbraio 2015. C’è stata l’ammissione di alcuni indagati, ai quali la Procura di Mantova potrebbe addossare la responsabilità su quanto accaduto e sui quali la compagnia assicuratrice (che ha risarcito il Comune con 100mila euro) avrà la facoltà di rivalersi dopo il giudizio. Però Rossi non ha voluto citarne i nomi, consentendo soltanto ai consiglieri di conoscerne le generalità accedendo agli atti e avvertendoli che una eventuale diffusione pubblica sarebbe ricaduta sulla loro responsabilità. E’ stato chiesto anche se l’amministrazione comunale si fosse costituita parte civile, al che l’assessore ha risposto che si sarebbe valutato in un secondo momento tale opportunità.

Dario Anzola ha sollevato la questione del transito sull’argine a San Matteo, considerando gli ultimi orientamenti della amministrazione provinciale nel consentire il transito ai mezzi senza limiti di peso. Qualsiasi scelta verrà sottoposta ad una verifica sulla sicurezza idraulica, ha garantito Rossi, aggiungendo che in bilancio è già stato previsto un impegno per realizzare una bretellina che raccolga il traffico dall’area artigianale alle provinciali 57 e 59 liberando il territorio dalla pericolosa situazione attuale. Una prospettiva che i viadanesi stanno attendendo da anni.

Rosario Pisani

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