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Rotonda Penny, Persona
Ambiente proporrà indicatore
del livello dei PM10

"Come si evince anche dalla Valutazione Ambientale Strategica al nuovo PUT, siamo indietro con i rilevamenti. E il traffico è fortemente aumentato negli ultimi dieci anni. I rilevamenti vanno fatti".
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CASALMAGGIORE – La rotonda Conad, o quella successiva già in programma (appena saranno reperiti i fondi), ossia quella che dovrebbe sorgere nell’area Penny dovranno essere dotate di un indicatore – con necessaria strumentazione di rilevamento – del livello dei PM10. Questa la proposta che il Gruppo Persona Ambiente di Damiano Chiarini discuterà nei prossimi incontri e probabilmente avanzerà all’amministrazione comunale quando l’infrastruttura sarà messa in funzione. Un problema, quello dell’aria in prossimità delle ex statali, che non va sottovalutato. Pochi i dati a disposizione nel Casalasco per fare delle valutazioni oggettive, anche perché la città è stata da sempre considerata immune ad un certo tipo di problematiche, ma basta camminare a fianco del parco di via Corsica per rendersi conto di come Casalmaggiore soffra di un problema da non sottovalutare.

“La gente – spiega Damiano Chiarini – deve rendersi conto dell’aria che respira. E della necessità di un monitoraggio costante”. Per ora, dunque, un’idea: “Come già avviene in altre città”. Alla necessità del monitoraggio dell’aria si unisce anche il Comitato Slow Town: “Come si evince anche dalla Valutazione Ambientale Strategica al nuovo PUT, siamo indietro con i rilevamenti. E il traffico è fortemente aumentato negli ultimi dieci anni. I rilevamenti vanno fatti, e va fatto in modo che sul territorio, nei punti nevralgici, siano poste centraline di rilevamento. La raccolta dati è necessaria, dobbiamo sapere quel che respiriamo”.

Nazzareno Condina

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