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"La cuccia e il nido",
il comune di Cremona firma
la convenzione di un anno

Nel frattempo la giunta di Cremona mercoledì mattina ha stralciato dal piano delle alienazioni il canile, e lo ha inserito invece nel piano delle opere pubbliche per la realizzazione del canile sanitario per un costo di 90mila euro.
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CALVATONE – Saranno affidati al parco rifugio “La cuccia e il nido”, la struttura di Calvatone, i circa 59 cani ospitati nel canile di Cremona. La giunta della città del Torrazzo, in attesa di realizzare il canile sanitario, di cui non è provvista ma che è obbligatorio, ha deciso di sottoscrivere un accordo con questa associazione della durata di un anno dal 1° ottobre fino al 30 settembre del prossimo anno.

Si torna dunque alla prima ipotesi visto anche il sopralluogo dell’assessore Alessia Manfredini e Mara Pesaro, per verificare la funzionalità dell’intera struttura, molto nuova, realizzata quattro anni fa e caratterizzata da un ambiente ben curato dove sono attivi una trentina di volontari. La convenzione con l’associazione Zoofili Cremonesi d’altronde scade a fine settembre, e i cani qui a Cremona non possono più restare, visto che non c’è il canile sanitario.

Dunque l’unica via di uscita è proprio quella dell’accordo con Calvatone, punto di riferimento di altri 49 comuni, che presenta disponibilità di spazi tali in grado di ospitare 90 animali all’anno a condizioni economiche più convenienti rispetto al passato: 100mila euro annui e mille euro per l’acquisto di mangimi speciali. Si avrà pertanto un risparmio sulla gestione di circa il 50% rispetto all’attuale (circa 200mila euro annui). Nel frattempo la giunta mercoledì mattina ha stralciato dal piano delle alienazioni il canile, e lo ha inserito invece nel piano delle opere pubbliche per la realizzazione del canile sanitario per un costo di 90mila euro.

Sgal

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