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Casalmaggiore, Piano del traffico
passa la Vas: a metà ottobre
sarà in consiglio per l'adozione

“Siamo soddisfatti - ha spiegato a fine riunione Ruberti - perché il nostro Put non va a stravolgere nulla e soprattutto l’ambiente urbano in cui è inserito e siamo ora pronti ad adottarlo”. L’attesa è dunque per la convocazione del prossimo consiglio comunale. Si attende, come detto, la seconda metà di ottobre.
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CASALMAGGIORE – La novità principale sta nel fatto che il Put di Casalmaggiore, il nuovo Piano Urbano del Traffico che tanto sta facendo parlare di sé, arriverà in consiglio comunale per essere discusso il prossimo ottobre, probabilmente nella seconda metà del mese. Sarà questo l’ultimo passaggio prima della definitiva adozione, ma lo snodo preliminare è andato in scena venerdì mattina, nelle stanze comunali di piazza Garibaldi, dove l’assessore all’Urbanistica e Viabilità Vanni Leoni e Pierfrancesco Ruberti, consigliere che proprio del Put si è occupato in prima persona, hanno incontrato, assieme a Uber Ferrari dell’Ufficio Ambiente, al geometra Pietro Lipreri del comune e al biologo Gianluca Vicini, estensore della relazione per la Valutazione Ambientale Strategica, Arpa, Asl e Provincia di Cremona nella cosiddetta conferenza dei servizi. Un passaggio doveroso prima di andare in consiglio, per raccogliere eventuali obiezioni o suggerimenti.

In realtà nulla di particolarmente sconvolgente è emerso tanto che il Put, dal punto di vista della Valutazione Ambientale Strategica, è passato con la richiesta di piccoli accorgimenti: per quanto concerne l’abbattimento di alcuni alberi nel parco del polo scolastico Romani, è stata richiesta la piantumazione di un numero uguale di specie, passaggio peraltro già previsto, come ha avuto modo di evidenziare Ruberti, nel progetto preliminare sottoposto alla Vas. In secondo luogo, laddove le sedi stradali o le zone di parcheggio saranno allargate nell’ottica della revisione del piano del traffico, ecco che sarà necessario, come è stato spiegato in sede di conferenza, utilizzare materiale permeabile per non influire sulle fognature o gli scarichi, senza dimenticare le zone cosiddette di compensazione da individuare.

“Siamo soddisfatti – ha spiegato a fine riunione Ruberti – perché il nostro Put non va a stravolgere nulla e soprattutto l’ambiente urbano in cui è inserito e siamo ora pronti ad adottarlo”. L’attesa è dunque per la convocazione del prossimo consiglio comunale. Si attende, come detto, la seconda metà di ottobre: poi l’iter per dare il via effettivo al Put, destinato indubbiamente a fare parlare, potrà dirsi, salvo approvazione del consesso cittadino, concluso.

Giovanni Gardani

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