Commenta

Rivarolo Mantovano, ecco auto
di Anteas. Galli si toglie un
sassolino verso Nobili Cause

"Sono contento che le autovetture vengano realmente utilizzate per la causa per la quale sono state acquistate e mettano in condizione i volontari di servire il più ampio numero di utenti possibile". Ogni riferimento al progetto “Nobili Cause” non è apparso casuale ai presenti.
auto-anteas_ev

RIVAROLO MANTOVANO – Si è svolta nella mattinata di domenica al termine della S. Messa domenicale, la cerimonia di consegna di due autovetture all’associazione ANTEAS di Rivarolo Mantovano. Il parroco Don Luigi Carrai ha benedetto i veicoli alla presenza del Sindaco Massimiliano Galli, del Presidente della BCC di Rivarolo Mantovano Luciano Gorni, del Vice Direttore Stefano Mori, del Presidente provinciale dell’Associazione ANTEAS Ezio Paganini, di alcuni volontari e di molti comuni cittadini.

Il contributo della banca locale e dell’amministrazione comunale nonché del 5 per mille di molti cittadini conferma il sostegno ad una importante associazione di volontari residenti che impegnano il proprio tempo e le proprie forze a sostegno delle fasce più disagiate della comunità. Le due autovetture infatti sono state acquistate dall’ANTEAS per il trasporto di anziani e persone con difficoltà “da e per” le case di cura o semplicemente per chi non ha un mezzo per spostarsi. “Il sevizio offerto dai volontari è il fiore all’occhiello di una comunità da sempre impegnata nel volontariato e nel sociale” come è stato spiegato durante la cerimonia. Una delle auto, la Dacia (l’altra è una Fiat Punto), è infatti anche adibita, con apposito marchingegno, al trasporto di carrozzine.

A margine dell’evento, intrattendosi con alcuni volontari, Galli ha voluto rimarcare la differenza con iniziative simili, e ha concluso con una punta polemica dicendo: “Sono contento che le autovetture vengano realmente utilizzate per la causa per la quale sono state acquistate e mettano in condizione i volontari di servire il più ampio numero di utenti possibile”. Ogni riferimento al progetto “Nobili Cause”, fonte di polemica nelle scorse settimane e che contribuì alla spaccatura dell’Unione Foedus, non è apparso casuale ai presenti.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti