Commenta

Coldiretti, 300 quintali
di mangime per le
aree terremotate

“E’ importante garantire continuità all’attività delle imprese agricole – ha dichiarato Paolo Voltini Presidente del Consorzio Agrario di Cremona e di Coldiretti Cremona – le attività non possono essere interrotte, nonostante le calamità"
coldireti-terremoto-ev

CREMONA – “L’agricoltura cremonese è mobilitata, in aiuto delle famiglie e delle aziende agricole colpite dal terremoto nel centro Italia. Evidenziamo la generosa risposta avuta nell’iniziativa delle caciotte della solidarietà, prodotte con il latte delle stalle di Amatrice, Norcia, Leonessa, che stiamo vendendo in terra cremonese riconsegnando tutto il ricavato ai produttori, con l’intento di sostenere, anche in questo modo, l’immediata ripresa delle attività in un territorio a prevalente economia agricola. Centinaia di ‘caciotte solidali’ sono già giunte a Cremona, e tutte sono state immediatamente vendute. Ora siamo in attesa di nuovi arrivi. Nel contempo registriamo tanti singoli gesti di generosità da parte degli agricoltori cremonesi: chi ha contribuito attraverso il conto “Coldiretti pro-terremotati” (iban IT74N05704 03200 000000127000), chi ha offerto la propria forza lavoro, chi si è detto disponibile a dare ospitalità presso le proprie case”. Ad evidenziare l’impegno dell’agricoltura cremonese in aiuto delle comunità colpite dal sisma nel centro Italia è Coldiretti Cremona, che plaude ad un ulteriore, importante gesto che giunge dal Consorzio Agrario di Cremona: nella notte, dagli stabilimenti del Consorzio sono partiti centocinquanta quintali di mangime, per assicurare l’alimentazione degli animali nelle stalle delle zone terremotate. La consegna avverrà stamattina: il mangime raggiungerà il campo di stoccaggio e di smistamento allestito da Coldiretti presso Sommati, una frazione di Amatrice, e servirà a provvedere al fabbisogno provvisorio di circa 30 stalle.

Nelle prossime settimane – conferma il Consorzio Agrario Cremona – partirà un secondo carico con altri 150 quintali di mangime di alta qualità per far fronte alla grande richiesta che proviene dagli allevamenti colpiti.

Secondo il monitoraggio della Coldiretti, ad Amatrice il 90% delle stalle risulta danneggiato con crolli che hanno provocato molte morti tra gli animali, in un territorio dove vivono 3000 vacche. In tutta l’area colpita sono presenti quasi mille aziende agricole ed allevamenti tra le campagne di Lazio, Umbria e  Marche.

“E’ importante garantire continuità all’attività delle imprese agricole – ha dichiarato Paolo Voltini Presidente del Consorzio Agrario di Cremona e di Coldiretti Cremona – le attività non possono essere interrotte, nonostante le calamità, perché gli animali devono mangiare e il latte deve essere munto tutti i giorni. Quello del Consorzio è un gesto importante che fa emergere ancora una volta la tempra e il cuore degli agricoltori cremonesi e italiani: agricoltori che non mollano nonostante le difficoltà che spesso si trovano ad affrontare, ma che sono pronti a scendere in campo a fianco di altri agricoltori per sostenere concretamente gli allevamenti, che sono una risorsa imprescindibile per contrastare lo spopolamento e l’abbandono e dare un futuro alla popolazione così duramente colpita dal sisma”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti