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Dario Fo a Viadana
nel 2003: al MuVi,
con Marco Cagnolati

Lo ricordiamo nel 2003 sulle scale del MuVi di Viadana con Marco Cagnolati nelle esilaranti gag del Patashow dove uno indossava il cappello dell’altro, i due artisti si intendevano perché ambedue diplomati alle Accademie di Brera Milano e Belle Arti - Bologna
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Collages ricavato da foto di Luigi Caramaschi (storico direttore de La Gazzetta del Po)

VIADANA – Dario Fo a Viadana. Era il 2003, e in tanti lo ricordano nell’evento patafisico dell’epoca insieme all’eclettico artista Marco Cagnolati. E’ morto giovedì mattina 13 ottobre 2016 a 90 anni, il sommo drammaturgo, regista, scenografo, scrittore e pittore Dario Fo. Il Nobel che fa infuriare gli intellettuali scornati. Dopo gli anni dell’Accademia di Brera, così ricchi di stimoli culturali, un’unica esperienza cinematografica, con Carlo Lizzani che gli cuce su misura il film Lo svitato. Franca, la donna della sua vita e un figlio, Jacopo. Fo e Rame sono uniti nonostante tutto dentro e fuori scena. Insieme debuttano in tv nella scandalosa Canzonissima del ‘62 che gli costò la messa al bando per 14 anni dalla Rai democristiana. E poi il grande successo di Mistero Buffo nel ‘69, dove Fo riprende a modo suo la lezione dei fabulatori e dei cantastorie, raccontando tra sacro e profano, Ma nel ‘69 storia e cronaca entrano prepotenti nel teatro di Dario, un teatro che aveva dentro «il nero dei titoli dei giornali». Il suo Grammelot, una magnifica invenzione, gli valse nel 1997 il Nobel per la letteratura. Molti scrittori e poeti digrignarono i denti, stupefatti e biliosi per esser stati scavalcati in tanta gloria. La motivazione degli Accademici svedesi, «seguendo la tradizione dei giullari medioevali dileggia il potere restituendo dignità agli oppressi». In politica riduce il suo avversario a feroce nanerottolo in Ubu Bas, omaggio al celebre personaggio di Alfred Jarry e in questa veste patafisica lo ricordiamo nel 2003 sulle scale del MuVi di Viadana MN con Marco Cagnolati nelle esilaranti gag del Patashow dove uno indossava il cappello dell’altro, i due artisti si intendevano perché ambedue diplomati alle Accademie di Brera Milano e Belle Arti – Bologna. Al MuVi Fo espose anche i suoi quadri in una personale memorabile. Franca muore, il 29 maggio del 2013, e Dario per la prima volta deve andare avanti da solo, il lavoro è il miglior analgesico. Di morire Dario non ha nessuna intenzione. «Non temo la morte ma neanche la corteggio. Se hai campato bene è la giusta conclusione della vita».

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