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Giusepòn, la fanciulla del West
conquista ancora. E il 4
novembre arriva il catalogo

Un incontro tra amici, senza formalismi, e del resto è stato proprio un grande amico di Giuseppe, Graziano Lanzetti, solitamente uomo di Po, questa volta invece in versione tenore, a regalare uno dei momenti più emozionanti. Con lui anche l’Ensemble Salieri della Società Estudiantina.
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CASALMAGGIORE – L’ultimo atto di Casalmaggiore Contemporanea è stato un concerto di musica con una bella parentesi lirica. Perché così molto probabilmente Giusepòn, al secolo Giuseppe Raineri, poliedrico artista di Casalmaggiore scomparso ormai quasi due anni fa, al quale la mostra era quest’anno dedicata, avrebbe gradito proprio così.

Un incontro tra amici, senza formalismi, e del resto è stato proprio un grande amico di Giuseppe, Graziano Lanzetti, solitamente uomo di Po, questa volta invece in versione tenore, a regalare uno dei momenti più emozionanti. Con lui anche l’Ensemble Salieri della Società Estudiantina, guidato dal Maestro Fabio Fava, al solito pronto a guidare ragazzi giovani verso la scoperta della musica e dei grandi del passato: un repertorio completo, passato da Mozart a Weber, da Puccini a Tchaikovsky, da Faurè ad Albinoni a Di Capua a Takanashj a Mancini e Vivaldi, condensati in poco più di un’ora di concerto – alla presenza anche del sindaco Filippo Bongiovanni e dell’assessore alla Cultura Pamela Carena – negli uffici ex Anagrafe di Casalmaggiore, in piazza Garibaldi, dove la grande personale è stata allestita fin dallo scorso settembre.

“Ch’ella mi creda” è stata, emotivamente parlando, il vero picco del tardo pomeriggio di sabato, perché quella era l’estratto dall’opera “La fanciulla del West” di Puccini che più di ogni altro Giuseppe Raineri amava. Un’esecuzione che ha richiesto il logico bis, facendo idealmente a gara con l’esecuzione di “O sole mio”, altro capolavoro, forse meno intimista e più popolare, della nostra musica. Andrea Bresciani, Serena Pattacini, Davide Ingrosso e Francesco Storti, con quattro clarinetti, hanno fatto il resto agli ordini del Maestro Fava.

Ma a dirla tutta non è stato proprio l’ultimo evento di Casalmaggiore Contemporanea. Perché i curatori Massimiliano Valenti e Domenico Mittica e il grande amico Gerardo Pisano hanno rimandato il pubblico al prossimo 4 novembre, quando in Auditorium Santa Croce verrà presentato il catalogo della mostra, per fissare a imperitura memoria tutta l’opera di Giuseppe Raineri. Già, il 4 novembre, giorno di San Carlo, patrono di Casalmaggiore. Giorno di fiera, soprattutto: Giusepòn, così innamorato della sua città, avrebbe senz’altro gradito…

Giovanni Gardani

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