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Riscoprire la via Postumia in cammino: a dicembre la tappa nel comprensorio

In particolare il 3 e 4 dicembre Sereni, Vitiello e i tanti amici volontari che li seguono in questa avventura, percorreranno due tappe di questo cammino. La prima da Marcaria a Sabbioneta, per un totale di 20 km, la seconda da Sabbioneta a Casalmaggiore, per 10 km in complessivo.

Nella foto (in azzurro) l'antico tracciato della via Postumia, ora riscoperto

SABBIONETA/MARCARIA – Un Cammino simile a quello molto noto in tutto il mondo di Santiago, che copra la distanza da Aquileia a Genova, con tanto di segnaletica e forme di accoglienza simile al percorso che porta i pellegrini in Spagna praticamente ogni giorno. La creazione di questa nuova via, o meglio di una forma di sensibilizzazione per fare conoscere meglio l’antica via Postumia, si deve a Stefano Sereni e ad Andrea Vitiello, e toccherà anche il comprensorio Oglio Po, nei comuni di Sabbioneta e Marcaria.

In particolare il 3 e 4 dicembre Sereni, Vitiello e i tanti amici volontari che li seguono in questa avventura, percorreranno due tappe di questo cammino. La prima da Marcaria a Sabbioneta, per un totale di 20 km, la seconda da Sabbioneta a Casalmaggiore, per 10 km in complessivo. Nel dettaglio alle ore 9 del 3 dicembre vi sarà il ritrovo di chiunque vorrà partecipare alla stazione Fs di Marcaria, dove inizierà la tappa, come detto, che si immergerà anche nelle golene del fiume Oglio con pranzo al sacco. A Sabbioneta, poi, i partecipanti potranno riposarsi presso l’hotel Giulia Gonzaga in pieno centro al costo di 25 euro comprensivo di colazione. Non mancherà chiaramente l’occasione per visitare la Piccola Atene, patrimonio dell’Unesco, mentre dalle 19, presso la Sala Rosa di Palazzo Forti, la Via Postumia verrà ufficialmente presentata alle autorità. Dopo la presentazione,grazie al consorzio enogastronomico locale, verrà allestito un ricco buffet al costo di 13 euro a persona.

Domenica 4 dicembre la comitiva muoverà da Sabbioneta dopo colazione. La tappa porterà a Casalmaggiore, dove verrà organizzata una visita in mattinata alle bellezze casalesi. e dove, nel pomeriggio, i partecipanti potranno rientrare in treno dalla stazione locale. Chiunque voglia partecipare può dare conferma entro il 25 novembre al numero 3406027042 (Sereni). “In queste due tappe – preannunciano gli organizzatori – assaporeremo lo spirito pellegrino. Seguiremo le frecce gialle e saremo ospiti in una delle città più belle del mantovano. Ossia per due giorni saremo in Cammino. Noi non siamo guide o organizzatori: semplicemente proponiamo questi 2 giorni per stare insieme e fare amicizia come fossimo in cammino”.

Riscoprire la via Postumia significa collegare Aquileia a Genova e portarsi sul tracciante ideale per proseguire poi per Santiago de Compostela. “In Italia i cammini maggiori sono tutti Romei, disposti Nord-Sud, così – spiega Sereni – abbiamo pensato di unire l’Italia al cammino più famoso al mondo, quello di Santiago con un asse Est-Ovest come i cammini jacobei, riscoprendo l’antica via consolare utilizzata dal pellegrino di Burdigala per andare a Gerusalemme molto prima della nascita di Santiago de Compostela, sfruttando il gran lavoro fatto dagli Sloveni sul loro cammino Jakobova Pot, e i Francesi coi Gr 653° 3 sulla via Tolosana. Noi ci siamo inseriti nel mezzo unendo i punti della rete, per poter essere nel medesimo istante un cammino verso Santiago o verso Gerusalemme, ed ecco la nostra sfida. Il Cammino della Via Postumia è di 940 km ai quali si aggiungono i 340 per avere il percorso nella maggior larghezza della nostra penisola”.

In particolare la tappa che tocca il comprensorio Oglio Po arriva da Gonzaga (Mantova) e arrivando anche alla Ciclovia del Po, senza dimenticare la tappa a Calvatone, l’antica Bedriacum che era una sosta proprio sulla Postumia, riparte poi per Monticelli d’Ongina, Piacenza. In totale, come detto, poco più di 1200 km. “Ma in realtà la via Postumia ne vale 3mila – precisano gli organizzatori – perché ha il grande merito di tracciare una via, letteralmente, verso i tre principali cammini che portano a Santiago, Gerusalemme e Roma, mettendoli direttamente in comunicazione”.

Giovanni Gardani 

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