Cronaca
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La terra trema ancora nel Centro Italia: scossa avvertita anche nel comprensorio

Segnalazioni di scosse e di “lampadari che ballano” (uno dei segni tangibili che meglio identifica, nel concreto, la presenza di un sisma) son giunte un po’ da tutti i comuni del comprensorio, dunque sia nella zona viadanese che in quella casalasca. In particolare, avrebbe interessato la nostra zona la scossa delle 21.18 di mercoledì.

CASALMAGGIORE/VIADANA – La terra è tornata a tremare in Centro Italia, provocando nuovi danni e creando il timore forte e fondato di nuove vittime. A differenza del sisma di fine agosto, quello di mercoledì sera è stato avvertito, ovviamente in modo molto attutito stante la distanza dall’epicentro, sempre situato nel Centro Italia, anche nel comprensorio Oglio Po.

Segnalazioni di scosse e di “lampadari che ballano” (uno dei segni tangibili che meglio identifica, nel concreto, la presenza di un sisma) son giunte un po’ da tutti i comuni del comprensorio, dunque sia nella zona viadanese che in quella casalasca. In particolare, avrebbe interessato la nostra zona la scossa delle 21.18, dunque la seconda in ordine temporale e la più forte: quest’ultima non a caso sarebbe stata, secondo gli esperti, anche la più profonda, per una magnitudo di 5.9, decisamente violenta considerando gli standard della nostra Penisola. Nulla di particolarmente preoccupante per la zona dell’Oglio Po, mentre si guarda con apprensione alle popolazioni del Centro Italia, cercando di mobilitare, come già accaduto ad agosto, più forze possibili.

G. G. 

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