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Ecomondo Rimini, la
green economy che
parla casalasco-viadanese

Ecomondo di Rimini è una immensa esposizione di macchinari ed attrezzature realizzate allo scopo di salvare l'ambiente dall'inquinamento proponendo mezzi di ultima generazione per venire incontro a questa esigenza.

9RIMINI – Una fiera che richiama migliaia di interessati  da tutto il mondo. Addetti del settore o semplicemente  curiosi  e molte scolaresche. Anche perchè la manifestazione appare molto attraente scenograficamente con grandi fontane all’ingresso e una enorme piscina che divide i settori per  tutta la sterminata lunghezza dei padiglioni. Ecomondo di Rimini è una immensa esposizione di macchinari ed attrezzature realizzate allo scopo di salvare l’ambiente dall’inquinamento proponendo mezzi di ultima generazione per venire incontro a questa esigenza. In mancanza della quale il mondo soffocherebbe in ciò che non riesce piu a eliminare. Cosi si possono ammirare giganteschi veicoli per il ritiro e il conferimento dei rifiuti, altri per la trasformazione, pressate e ammassate   come le lattine delle bevande sino alla piu semplice suddivisione degli scarti in cucina. A tale proposito molto interessanti i contenitori colorati e su ruote facilmente trasferibili  ideati  a questo scopo dalla azienda Graepel di Sabbioneta che ad Ecomondo partecipa ormai da 25 anni, sin dalla prima edizione. Molto grande lo stand del Gruppo Saviola di Viadana e Frati di Pomponesco pure loro impegnati con determinazione e impegno nella salvaguardia dell’ambiente. Un ruolo dominante a livello europeo anche  per ciò che sta facendo è quello della  E-Cova  di Vicobellignano che, dopo la ricostruzione di pneumatici per carrelli elevatori utilizza lo scarto prodotto, cioè il polverino delle gomme per realizzare materiale utile alla realizzazione di pavimentazioni di sicurezza nei parchi, giardini e verde pubblico. Senza dimenticare che, nell’ambito della stessa fiera, verrà premiato il comune di Casalmaggiore – da Legambiente – per la tangenziale dei bambini “Uno di pochi progetti italiani legato alla mobilità degno di menzione”.

Rosario Pisani

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