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Marcaria, dopo la piena
ecco i nuovi impianti a
tutela di 10mila persone

“Si tratta dei lavori di rifacimento e potenziamento degli impianti idrovori di Cesole e Maldinaro, sugli argini del fiume Oglio, resi necessari per la salvaguardia idraulica di circa 5000 ettari tra i comuni di Marcaria e Borgo Virgilio” spiega Elide Stancari.

MARCARIA – “Si tratta di un intervento strategico per il nostro territorio, per la salvaguardia di un’area densamente abitata e in condizioni a volte critiche: la difesa idraulica è uno dei temi sensibili per la nostra amministrazione. Plaudiamo al Consorzio per la proposta di questo progetto”. E’ il commento di Carlo Alberto Malatesta, sindaco di Marcaria alla notizia dell’avvenuta approvazione, da parte del Consiglio d’amministrazione del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio, di un importante progetto, a tutela di oltre 10.000 persone che vivono e lavorano nei comuni di Marcaria e, in misura minore, a Borgo Virgilio.

“Si tratta dei lavori di rifacimento e potenziamento degli impianti idrovori di Cesole e Maldinaro, sugli argini del fiume Oglio, resi necessari per la salvaguardia idraulica di circa 5000 ettari tra i comuni di Marcaria e Borgo Virgilio” spiega la presidente Elide Stancari, che aggiunge “Il progetto preliminare approvato dal Consorzio, è già stato inserito dalla Regione Lombardia nel Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS) di Italia Sicura, il primo passo per ottenere il finanziamento per le opere contro il dissesto idrogeologico”.

Era infatti accaduto che i più grandi e recenti eventi di piena del grande fiume avessero evidenziato la criticità strutturale degli impianti realizzati negli Anni Trenta e a inizio del secolo scorso. “Di fatto – aggiunge il direttore generale Massimo Galli – se da un lato risulta sufficiente integrare il sistema di paratoie, per migliorare la regolazione dei livelli idrici del nodo idraulico e per aumentare il livello di sicurezza della chiavica sull’argine maestro del fiume Oglio, si è resa indispensabile la realizzazione di un nuovo stabilimento idrovoro autonomo. Questo per sopperire ai problemi di vetustà delle pompe e degli edifici realizzati agli inizi del XX secolo. Abbiamo eseguito un’analisi approfondita sullo stato dei corpi di fabbrica ed è emerso che gli impianti attuali non sono più in grado di sostenere eventi di piena di tale portata. Abbiamo pure effettuato un’analisi sull’efficienza degli impianti elettromeccanici e una sulle problematiche idrauliche legate alle quote idrometriche”.

“Il progetto approvato – aggiunge il direttore – prevede due interventi distinti, ma funzionalmente integrati. Realizzeremo un nuovo stabilimento idrovoro in località Cesole, comune di Marcaria, che si collocherà a poca distanza in direzione sud-ovest dall’attuale impianto e svolgerà la funzione di bonifica meccanica per integrare il sistema già esistente. Infine, realizzeremo due nuove paratoie e una pompa di sollevamento in località Maldinaro”. “Grazie al nuovo impianto sarà possibile semplificare le operazioni di bonifica e irrigazione”, conclude la presidente Elide Stancari.

UN PO’ DI STORIA – I grandi interventi di bonifica nel territorio mantovano, da parte del consorzio, risalgono agli inizi del Novecento ma, nonostante la periodica manutenzione, evidenziano una vetustà di funzionamento. L’impianto di Cesole, ubicato alla sinistra idraulica del fiume Oglio, risale agli anni Trenta ed è dotato di due pompe centrifughe ad asse orizzontale ad azionamento elettrico con adescamento manuale. La notevole portate idrica delle 2 pompe pari a 5.000 l/sec ha il grosso limite che, nel caso di guasto di una pompa, la portata viene a dimezzarsi mentre, con il nuovo impianto, le pompe, che diventeranno cinque, garantiranno almeno l’80% della portata massima richiesta.

L’impianto di Maldinaro è stato realizzato agli inizi del Novecento, dal Consorzio di Miglioramento Fondiario Maldinaro, con funzionamento a vapore. Ammodernato negli anni Sessanta, con l’inserimento di un’unica elettropompa, che opera per entrambi i canali, costantemente presidiata, necessita di una rimodellazione del regime scolante.

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