Cronaca
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Salvarono con l'ospitalità una connazionale: gemelle 18enni indiane di Piadena premiate

Durante la mattinata di venerdì a Cremona il premio di 1000 euro (questa la cifra consegnata a ciascuno dei prescelti) è andato “Per la gratitudine, l’ospitalità e l'altruismo dimostrate nei confronti di una loro connazionale”. Le stesse ragazze hanno raccontato la vicenda.

CREMONA/PIADENA – Sono Francesca Sarti, ventenne residente a Casalbuttano, Ramandip Kaur e Kirandip Kaur, gemelle diciottenni residenti a Piadena, e l’Associazione Vigili del Fuoco – Comando di Cremona, i vincitori dell’edizione 2016 del Premio di bontà intitolato alla memoria di Lidia Bittanti, istituito nel 1977 e dedicato a chi si è distinto nel compiere gesti di solidarietà. Il premio è stato consegnato venerdì mattina in comune a Cremona.

Per quanto concerne in particolare Ramandip Kaur e Kirandip Kaur, gemelle di 18 anni, di origine indiana ma residenti a Piadena, e per questo accompagnate dal sindaco Ivana Cavazzini, il premio di 1000 euro (questa la cifra consegnata a ciascuno dei prescelti) è andato “Per la gratitudine, l’ospitalità e l’altruismo dimostrate nei confronti di una loro connazionale”. Le stesse ragazze hanno raccontato la vicenda: “Abbiamo incontrato una ragazza nostra connazionale in stazione ferroviaria e ci ha chiesto di aiutarla, mentre era in lacrime. L’abbiamo portata a casa dei nostri genitori, i quali, dopo un timore iniziale, hanno poi deciso come noi di aiutarla. Per prima cosa l’abbiamo portata in Questura per fare le varie procedure per l’accoglienza, un po’ come accade per i rifugiati, dopo di che la stessa Questura ha iniziato a trovare un posto per alloggiare la ragazza. Mentre le ricerche andavano avanti, lei ha trovato un lavoro part time di 4 ore al giorno e alla fine è rimasta a vivere con noi”.

“Ritrovo nelle vostre storie – ha detto fra l’altro il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti nel suo saluto ai tre vincitori – quanto può essere straordinaria la normalità dell’esistenza. Voi avete fatto gesti eccezionali proprio perché fanno parte del quotidiano, laddove si scopre la bellezza dell’incontro e delle relazioni con gli altri. I gesti di bontà che oggi vengono premiati rappresentano un inno alla bellezza della vita”.

Dario Murri 

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