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Bozzolo, minoranze tornano su visita di Mattarella: "Troppa ingerenza di Torchio"

Arrivando alle questioni relative ai punti all’ordine del giorno una autentica schermaglia si è scatenata in merito al bando per la sistemazione delle Mura gonzaghesche. Intanto Nolli si è detta intenzionata a mettere dissuasori di sosta per il comportamento indisciplinato e pericoloso degli automobilisti.

BOZZOLO – La recente visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Bozzolo è stata ricordata in apertura di seduta consigliare di sabato, iniziata con venti minuti di ritardo rispetto all’orario fissato. Quella delle riunioni alle 11 del sabato mattina è diventata oramai un’abitudine per consentire la presenza dell’assessore al Bilancio Alice Borsari, condizionata da impegni professionali. Una scelta che aveva già provocato le lamentele delle minoranze, sabato comunque presenti a parte Nicola Scognamiglio.

Pier Luigi Marcante ha voluto esporre davanti alla sua postazione un vessillo tricolore per manifestare il sostegno al Capo dello Stato e il rispetto alla Repubblica in contrasto con alcune affermazioni definite denigranti da parte di personaggi politici del territorio. La venuta di Mattarella in un piccolo paese di poche migliaia di abitanti ha riempito di orgoglio la prima cittadina che ha riferito anche i complimenti ricevuti, l’11 novembre scorso, dallo stesso Presidente per l’accoglienza manifestata. Tuttavia, l’evento ha dato modo di scatenare polemiche ferocissime a cominciare dal consigliere Giacomo Resta che cosi si è espresso: “Noi di Forza Italia ci dissociamo da un manifesto affisso in una via con scritto “I Democratici di Bozzolo salutano il Presidente” e sono disgustato dal presenzialismo del signor Torchio (l’ex sindaco, ndr) il quale a tutti i costi si è fatto vedere e omaggiare inserendosi in una visita, in cui il  ruolo di rappresentanza toccava solo alla sindaca. Dovrebbe farsi un bagno di umiltà e invito quella persona a farsi l’esame di coscienza non una ma due volte”.

“Anch’io entro in questa pseudo polemica – ha aggiunto Sergio Nardi – per dire che, pur ringraziando il signor Torchio e riconoscendo che nel 2014 ha scritto lui a Mattarella la lettera di congratulazioni (per la elezione a Capo dello Stato, ndr) e di invito a Bozzolo, essendo stati pure colleghi di partito e di banco, l’ingerenza stavolta è stata eccessiva”. Ancora più duro Ludovico Fornasari della Lega che ha parlato di “presenza ingombrante”, aggiungendo: “Si trattava di una visita importante e mi disgusta come questo soggetto l’abbia gestita”.

Arrivando alle questioni relative ai punti all’ordine del giorno una autentica schermaglia si è scatenata in merito al bando per la sistemazione delle Mura gonzaghesche. Marzio Bologni ha chiesto se fosse vero che il ribasso per l’assegnazione dei lavori avesse rappresentato un risparmio di 93mila euro necessariamente restituiti alla Regione, che ne aveva deliberati 384mila, per poi doverne utilizzare 43mila euro andandoli a pescare nel bilancio comunale. “Certo che abbiamo dovuti renderli, non potevamo certo frodare” ha risposto la sindaca Nolli. Al che Bologni ha suggerito che sarebbe bastato creare un progetto un po’ più sostanzioso per avere a disposizione una cifra conseguentemente più alta.

La polemica è continuata tra  l’assessore Borsari e Sergio Nardi circa l’interpretazione delle clausole per i ribassi nella presentazione dei bandi. Con la possibilità o meno di effettuare sconti sulla mano d’opera in maniera separata rispetto ai lavori veri e propri. La seduta è terminata con la minaccia della sindachessa di riempire tutta Bozzolo di “panettoni” (e dato l’imminente periodo natalizio qualcuno ci scherzerebbe su), perché Nolli si è detta intenzionata a mettere questi dissuasori di sosta per il comportamento indisciplinato e pericoloso degli automobilisti in molte strade e vie del paese.

Ros Pis

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