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Terre Gonzaga, Rivarolo
spiana la strada a Bozzolo
E un cittadino "espelle" sindaco

Sono spariti dall’elenco del regolamento per l’Unione le clausole delle penali da pagare in caso di recesso, il vincolo dei 18 mesi prima di lasciare sceso a sei e la valutazione del numero di una testa per ogni consigliere, abbandonando il computo del voto ponderato.

RIVAROLO MANTOVANO – Rivarolo Mantovano sarà il Comune che conta meno rispetto a Bozzolo dal punto di vista numerico, ma è quello che martedì sera ha spianato la strada per l’Unione con il paese confinante. A questo punto il progetto delle “Terre dei Gonzaga” è cosa fatta grazie allo Statuto modificato e approvato poco prima delle 19 dalla maggioranza rivarolese. E si immagina che siano venuti meno gli ostacoli per Cinzia Nolli che sabato mattina richiederà per la terza volta consecutiva altrettanto esito positivo alla sua maggioranza senza più i paletti di Nardi e degli altri consiglieri di minoranza.

Si può di certo affermare che la vittoria porti il nome di questo consigliere coriaceo, passato alla minoranza dopo essere uscito dal ruolo di assessore in seguito  al “terremoto Torchio”. Sono infatti spariti dall’elenco del regolamento per l’Unione le clausole delle penali da pagare in caso di recesso, il vincolo dei 18 mesi prima di lasciare sceso a sei e la valutazione del numero di una testa per ogni consigliere, abbandonando il computo del voto ponderato. Soddisfazione anche per Giacomo Resta (in aula a Rivarolo come auditore assieme a Nardi) e gli altri dell’opposizione, a cui la notizia sarà ovviamente già arrivata. Quindi l’Unione  tra Rivarolo e Bozzolo si farà, dopo l’approvazione scontata da parte bozzolese in programma sabato mattina alle 11.30. Malumore e critiche da parte di Milani, Molteni e Favagrossa, i tre dell’opposizione rivarololese che per protestare contro l’atteggiamento irremovibile del sindaco Galli hanno lasciato l’aula, lamentando il fatto che tutti gli emandamenti allo Statuto fossero stati inseriti senza il loro minimo coinvolgimento.

Nel corso della seduta era intervenuto il sindaco di Gazoldo Leoni per promuovere l’adesione al gruppo in rete “Avviso Pubblico” per la lotta alla Mafia. Alla fine della seduta invece siparietto tra un cittadino, il geometra Cesare Vescovi, e il sindaco: il primo ha voluto sottolineare una scorrettezza durante la scorsa assemblea quando Galli lo aveva espulso senza il regolamentare preventivo richiamo. Per questo Vescovi si è avvicinato al primo cittadino, consegnandogli un cartellino rosso e gridando uno slogan di Che Guevara: “Hasta la victoria, siempre”.

Ros Pis

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