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Viadana Facchini e Clo,
sciopero a oltranza con
i falò per difendersi dal freddo

Intanto martedì alle 15 si terrà un confronto negli uffici comunali, convocato dal sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta. Sono convocati i rappresentanti delle sigle sindacali, di Viadana Facchini, di Clo, della Legacoop Lombarda, di Composad, oltre al Prefetto di Mantova e al Presidente della Provincia virgiliana.

VIADANA – Fuochi e falò accesi davanti alla sede della Composad di Viadana dove si è aperta una nuova vertenza sindacale. Un foltissimo numero di operai della Cooperativa  si è posizionata davanti all’azienda proclamando uno sciopero ad oltranza. Impediti anche l’ingresso e l’uscita dei mezzi adibiti al ritiro del prodotto finito da consegnare alla clientela (tra cui Ikea). Un po’ la fotocopia di quanto accaduto quasi un anno fa, nel gennaio e febbraio scorsi.

Non c’è pace dunque sul territorio viadanese. Dopo nemmeno due giorni dal dichiarato “armistizio” raggiunto all’interno del Macello Martelli di Dosolo tra quei lavoratori e la dirigenza ecco che si apre un nuovo fronte di lotta a pochi chilometri di distanza. Con tensioni e nervosismo alla ditta Composad del gruppo Saviola. Durante la manifestazione precedente erano state impegnate le forze dell’Ordine, Carabinieri, Questura e Polizia locale, onde evitare che la situazione esplodesse, come per fortuna non è capitato. Dalle 6 di lunedì mattina i lavoratori della cooperativa Viadana Facchini sono entrati in sciopero bloccando nuovamente i cancelli dello stabilimento.

“Dopo quasi un anno dalla firma dell’accordo con ADL Cobas Emilia Romagna – si legge – le cooperative Viadana Facchini e CLO Servizi logistici, insieme alla committente Composad – spiegano i Cobas – non garantiscono l’applicazione dello stesso, in particolare non rispettando il pagamento degli istituti compresa la tredicesima mensilità e nemmeno gli orari di lavoro ordinari. Forti sono le incognite circa il futuro occupazionale degli addetti, con un appalto in scadenza al 31 dicembre non ancora rinnovato. La mobilitazione si rende quindi necessaria per richiedere l’immediata apertura di un tavolo di trattativa con le cooperative e la committenza al fine di risolvere il prima possibile questa situazione”.

L’agitazione si tiene h24 con presidio degli ingressi anche di notte con l’accensione di falò per resistere al freddo pungente. Anche nelle prossime ore quindi si assisterà ad una massiccia presenza di lavoratori davanti all’azienda Composad. La Cooperativa Facchini, secondo le ultime notize, si sarebbe impegnata a pagare le tredicesime entro venerdì chiedendo in cambio la sospensione di ogni tipo di agitazione. Le rappresentanze sindacali però chiedono un coinvolgimento diretto della società proprietaria della azienda, considerando che gli accordi sottoscritti nel marzo scorso pare non siano stati rispettati. Una segnalazione in tal senso è stata inviata, per conoscenza, anche alla Prefettura di Mantova. Intanto martedì alle 15 si terrà un confronto negli uffici comunali, convocato dal sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta. Sono convocati i rappresentanti delle sigle sindacali, di Viadana Facchini, di Clo, della Legacoop Lombarda, di Composad, oltre al Prefetto di Mantova e al Presidente della Provincia virgiliana.

ros pis

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