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Marcaria, due nuovi impianti
dal Consorzio di bonifica
in arrivo nel 2017

“Nel corso del 2017 – aggiunge Massimo Galli, direttore del Consorzio di Bonifica – prenderanno interverremo a Marcaria, con due nuovi impianti, di Cesole e Maldinaro, a tutela di 10.000 persone".

MARCARIA – Cinque anni di tariffe invariate per il Consorzio di bonifica Territori del Mincio che, con nell’ultimo consiglio, ha approvato il bilancio di previsione 2017. “Un bilancio che continua a mantenersi a tariffe invariate – rileva Elide Stancari, presidente – per andare incontro alle esigenze dei nostri consorziati in anni difficili. Questo significa una sola strada possibile, realizzata col contenimento dei costi e l’efficientamento dell’intero sistema (come la riduzione dei costi energetici), dove ricordo che il lavoro di 85 persone, su una rete estesa su 76.400 ettari distribuita in 26 Comuni e a beneficio della sicurezza idraulica di 50.000 consorziati”.

E, oltre allo scolo, il sistema di bonifica del Mincio cura il sistema irriguo di un’area estremamente produttiva “e, in fatto di funzioni ambientali, ci occuperemo anche di qualità dell’acqua dato che questa incide sulla qualità delle produzioni”. Tra le righe di bilancio, quindi, oltre alla gestione caratteristica spiccano altro progetti innovativi, come l’efficientamento energetico di 3 impianti, ma anche il continuare la progressiva messa in sicurezza di impianti che, per quanto di proprietà demaniale, risultano spesso vetusti”.

“Nel corso del 2017 – aggiunge Massimo Galli, direttore del Consorzio di Bonifica – prenderanno interverremo a Marcaria, con due nuovi impianti, di Cesole e Maldinaro, a tutela di 10.000 persone. Quindi l’obiettivo di rendere Castelbelforte più sicura con la ricerca di un finanziamento per la messa in sicurezza per lo scarico delle acque dei canali in piena. Opere per l’implementazione del telerilevamento sui canali. Da segnalare l’obiettivo di realizzare un progetto sul canale Streggia per fitodepurare gli scarichi Mantovani che nella stagione irrigua potranno così essere recuperati mentre, d’inverno, allontanati più a valle”.

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