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Pomì, un'altra prima volta?
Mai nessuno col golden set
ha ribaltato uno 0-3

Una situazione simile si verificò nel 2014-2015: Modena venne sconfitta all’andata a Piacenza per 3-1, poi in casa andò sotto un set a zero. A quel punto la Liu Jo avrebbe dovuto vincere quattro parziali di fila (golden set compreso), per prendersi la final four. Così fece e in quella squadra giocava anche Samanta Fabris.
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CASALMAGGIORE – Spalle al muro, la Pomì Casalmaggiore c’è finita parecchie volte nella sua breve ma vincente storia. E spesso è riuscita a cavarsela con autentici capolavori sportivi. Un nuovo miracolo, ecco cosa servirà: domenica alle ore 17 al PalaRadi, la squadra di Gianni Caprara dovrà stendere la Liu Jo Modena senza concedere alcun set al team di Gaspari, apparso rinfrancato dopo la sosta di dieci giorni e decisamente più forte dell’ottavo posto maturato a fine andata.

Al PalaPanini, giovedì, è finita 3-0 per Modena: primo ko pesante, ossia senza punti, della Pomì in stagione, proprio come era accaduto (ma in quel caso con qualche settimana d’anticipo) nel torneo 2015-2016. Una Pomì troppo brutta per una Liu Jo mai così bella da ottobre in avanti: e anche cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, anzi serve a spiegare un ko netto e, proprio per le sue dimensioni, con Casalmaggiore in gioco solo nel secondo parziale, impronosticabile. Doveva essere la Coppa Italia dell’equilibrio nei quarti di finale, e invece ben tre sfide su quattro si sono concluse sul 3-0, chiudendo di fatto il pronostico: Scandicci ha sorpresa Bergamo così come Modena ha fatto con la Pomì, Conegliano ha rispettato il pronostico passando a Bolzano. Solo Busto-Novara, finita 2-3, ha avuto bisogno di arrivare al quinto set e rimane così la sfida più aperta di tutte.

A meno che… A meno che la Pomì non faccia la Pomì, a meno che il fuoco del PalaRadi, una volta ancora, non spinga le rosa all’impresa: per la precisione, non basterà vincere 3-0, bisogna prendersi quattro parziali di fila, perché in caso di successo pieno, a parità di set vinti, si giocherà un golden set ai 15 punti e questa è l’unica chance che Casalmaggiore può vantare.

Impossibile? Beh, non proprio, anche se la storia della Coppa Italia di volley femminile in A1 insegna che dal 1994-1995 in avanti solo due volte, sempre negli ottavi di finale, l’impresa è riuscita: nel 1999-2000 Reggio Emilia ribaltò Palermo dopo avere perso 3-0 in trasferta, nel 1998-1999 Perugia sorpassò Modena allo stesso modo. Era una vita fa, tanto che, ad esempio, Perugia-Modena ancora si giocava col vecchio sistema dei set a 15 punti, e in entrambi i casi non si giocò il golden set ma fece la differenza il miglior quoziente punti. In tempi più recenti sfiorarono l’impresa Modena con Villa Cortese nel 2012-2013, 3-0 e poi ko nel set di spareggio, e Bergamo con Novara nel 2013-2014, stessa identica sorte.

Una situazione simile, anche se non proprio identica, si verificò nel 2014-2015: Modena venne sconfitta all’andata a Piacenza per 3-1, poi in casa andò sotto un set a zero. A quel punto la Liu Jo avrebbe dovuto vincere quattro parziali di fila (golden set compreso), per prendersi la final four. Così fece e in quella squadra giocava anche Samanta Fabris, oggi in rosa, che dunque sa come si fa. Peraltro in campionato la Pomì, dopo avere perso i primi due set, conquistò i successivi tre alla grande, giocando il miglior volley del suo girone d’andata secondo coach Caprara. Ecco, servirà qualcosa del genere. Resta inteso che, in ogni caso, col golden set nessuno ha mai ribaltato una situazione del genere, partendo da 0-3: la Pomì, specializzata in imprese e in prime volte, ha una nuova scusa per provare a riscrivere la storia.

Giovanni Gardani

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